“Parto con mamma”, Streisand irresistibile in una commedia generazionale sfortunata

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Parto con mamma (The Guilt Trip, Usa, 2012) di Anne Fletcher con Barbra Streisand, Seth Rogen, Brett Cullen, Adam Scott, Kathy Najimy, Colin Hanks

Sceneggiatura di Dan Fogelman

Commedia, 1h 35’, Paramount Pictures, in Home Video dal 19 giugno 2013

Voto: 6½ su 10

Doveva essere un successo, si è rivelato un disastro. Eppure era il film che segnava il ritorno dell’amatissima Barbra Streisand come protagonista nella commedia, cosa che non succedeva dal 1996, anno del favoloso L’amore ha due facce. Nel mentre, solo le apparizioni tra mostri sacri (Hoffman, De Niro) nella saga dei Fockers Ti presento i miei. I tempi, è proprio vero, cambiano e dimenticano le glorie del passato, e non è bastato affiancare alla divina un golden boy della nuova Hollywood come Seth Rogen per assicurare a The Guilt Trip (questo il titolo originale) un richiamo, nei fatti, assai flebile.

barbIl film, uscito a Natale in patria ma incapace di ricoprire i costi di produzione con i suoi magri incassi, viene distribuito direttamente in home video in Italia, ma gli affezionati della distensiva commedia americana, o quantomeno i fan della Streisand, farebbero bene a recuperarlo.

La storia è quella di Joyce (Streisand), una mamma asfissiante e logorroica, che condividerà un viaggio in auto col figlio trentenne Andy (Rogen), in vista di una serie di importanti presentazioni di un nuovo prodotto igienizzante inventato dal ragazzo, in realtà diretti da un vecchio amore di gioventù della donna, da tempo vedova. Sarà l’occasione per imparare a conoscersi, tra bisticci, fraintesi e riconciliazioni.

Il classico tema dello scontro generazionale tra genitori iperprotettivi e invadenti e figli goffi e sull’orlo del fallimento viene filtrato attraverso un racconto on the road dove non mancano i momenti di identificazione.

La sceneggiatura di Dan Fogelman (Cars, Crazy, stupid, love) si basa su esperienze autobiografiche ma non evita la scontatezza di questo tipo di confronti, né la regia di Anne Fletcher (Ricatto d’amore) riesce a respingere una certa monotonia situazionale.

the-guilt-trip-seth-rogen-barbra-streisand-foto-dal-filmPer fortuna gli attori sono affiatati, e soprattutto la Streisand (perfidamente candidata al Razzie 2013 come peggior interprete) è scatenata nei panni fin troppo larghi di una mamma che ha sempre la parola giusta per l’occasione giusta, che mangia cioccolata e bistecche da far invidia a un camionista e che sa mettere in riga un figlio disilluso della realtà contemporanea.

E poi, c’è tutta la sapienza del cinema americano nel ricreare attimi di magica, commovente tenerezza.

Un film cui il buio della sala, anche in questi tristi tempi di magra estiva, non avrebbe fatto male.

Giuseppe D’Errico

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