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“Il tuo ultimo sguardo”, un film di Sean Penn, la recensione

Il tuo ultimo sguardo (The Last Face, Usa, 2016) di Sean Penn con Charlize Theron, Javier Bardem, Adèle Exarchopoulos, Jared Harris, Jean Reno, Hopper Penn Sceneggiatura di Erin Dignam Drammatico, 2h 11’, Leggi »

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“2:22 – Il destino è già scritto”, un film di Paul Currie, la recensione

2:22 – Il destino è già scritto (2:22, Australia/Usa, 2017) di Paul Currie con Michiel Huisman, Teresa Palmer, Sam Reid, Duncan Ragg, Remy Hii, Maeve Dermody, Simone Kessell, Kerry Armstrong Sceneggiatura di Leggi »

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“Codice criminale”, un film di Adam Smith, la recensione

Codice criminale (Trespass Against Us, GB, 2016) di Adam Smith con Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Rory Kinnear, Lyndsey Marshal, Sean Harris, Killian Scott Sceneggiatura di Alastair Siddons Drammatico, 1h 38’, Videa, in Leggi »

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“Le Ardenne – Oltre i confini dell’amore”, un film di Robin Pront, la recensione

Le Ardenne – Oltre i confini dell’amore (D’Ardennen, Belgio, 2015) di Robin Pront con Kevin Janssens, Jeroen Perceval, Veerle Baetens, Jan Bijvoet, Viviane de Muynck Sceneggiatura di Jeroen Perceval, Robin Pront Drammatico, Leggi »

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“Civiltà perduta”, un film di James Gray, la recensione

Civiltà perduta (The lost city of Z, Usa, 2017) di James Gray con Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland, Angus MacFadyen, Edward Ashley, Clive Francis, Ian McDiarmid, Franco Nero Sceneggiatura Leggi »

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“Una doppia verità”, un film di Courtney Hunt, la recensione

Una doppia verità (The whole truth, Usa, 2016) di Courtney Hunt con Keanu Reeves, Renée Zellweger, James Belushi, Gabriel Basso, Gugu Mbatha-Raw Sceneggiatura di Nicholas Kazan Thriller, 1h 33’, Videa, in uscita Leggi »

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“Wonder Woman”, un film di Patty Jenkins, la recensione

Wonder Woman (id, Usa, 2017) di Patty Jenkins con Gal Gadot, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Danny Huston, David Thewlis, Saïd Taghmaoui, Ewen Bremner, Eugene Brave Rock, Lucy Davis, Elena Anaya Leggi »

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“Tutto quello che vuoi”, un film di Francesco Bruni, la recensione

Tutto quello che vuoi (Italia, 2017) di Francesco Bruni con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Donatella Finocchiaro, Arturo Bruni, Emanuele Propizio, Antonio Gerardi, Raffaella Lebboroni, Andrea Lehotska, Riccardo Vitiello, Carolina Pavone Sceneggiatura di Leggi »

“Wonder Woman”, un film di Patty Jenkins, la recensione

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Wonder Woman (id, Usa, 2017) di Patty Jenkins con Gal Gadot, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Danny Huston, David Thewlis, Saïd Taghmaoui, Ewen Bremner, Eugene Brave Rock, Lucy Davis, Elena Anaya

Sceneggiatura di Allan Heinberg, basato sul personaggio DC Wonder Woman creato da William Moulton Marston

Avventura, 2h 01’, Warner Bros. Pictures, in uscita il 1 giugno 2017

Voto: 5½ su 10

Erano in molti ad attendere l’uscita in sala di quest’ultimo cinecomic targato DC: il primo interamente dedicato ad un’eroina femminile e il primo, in aggiunta, ad essere diretto da una donna. Chi segue il genere – fortunato al botteghino ma vituperato dai critici (tutti i film prodotti dopo “Il cavaliere oscuro” di Christopher Nolan hanno costantemente deluso le aspettative) – ben conosce il marchio di fabbrica che i blockbuster tratti dai comic books di questa casa editrice portano con sé: supereroi dagli animi oscuri, dark come i film dei quali sono protagonisti, che combattono, in grandeur hollywoodiana, per risolvere dilemmi di natura etico-esistenziale.

“Tutto quello che vuoi”, un film di Francesco Bruni, la recensione

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Tutto quello che vuoi (Italia, 2017) di Francesco Bruni con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Donatella Finocchiaro, Arturo Bruni, Emanuele Propizio, Antonio Gerardi, Raffaella Lebboroni, Andrea Lehotska, Riccardo Vitiello, Carolina Pavone

Sceneggiatura di Francesco Bruni, dal romanzo “Poco più di niente” di Cosimo Calamini (ed. Garzanti)

Commedia, 1h 46’, 01 Distribution, in uscita il 18 maggio 2017

Voto D’Errico: 6½ su 10
Voto Ozza: 8 su 10

Francesco Bruni è uno dei migliori sceneggiatori cinematografici e televisivi italiani della nostra epoca, a lui si devono i copioni di Montalbano e di alcuni dei più grandi successi di pubblico e critica in sala, da La prima cosa bella a Il capitale umano, passando per le collaborazioni con Ficarra e Picone. Tutto quello che vuoi, liberamente ispirato al romanzo “Poco più di niente” di Cosimo Calamini, è la sua terza prova registica dopo l’exploit con l’apprezzatissimo Scialla! e il meno compreso Noi 4. Ancora una volta, il suo cinema conferma la volontà e soprattutto il bisogno assoluto di raccontare la comunanza, così lontana eppure così vicina, tra vecchie e nuove generazioni. Questa volta però, a dispetto che in passato, lo fa con meno coesione narrativa, al netto di un peso e un significato morale che supera le pur encomiabili intenzioni delle due opere precedenti.

“The Dinner”, un film di Oren Moverman, la recensione

Steve Coogan as Paul Lohman, Richard Gere as Stan Lohman, Rebecca Hallas Katelyn Lohman, and Laura Linney as Claire Lohnman in THE DINNER. Photo courtesy of The Orchard.

The Dinner (id, Usa, 2017) di Oren Moverman con Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan, Rebecca Hall, Chloë Sevigny, Charley Plummer

Sceneggiatura di Oren Moverman dal romanzo “La cena” di Herman Koch (ed. Neri Pozza, coll. Bloom)

Drammatico, 2h, Videa, in uscita il 18 maggio 2017

Voto: 4 su 10

Non è la prima volta che il best seller “La cena” (2009), dell’olandese Herman Koch, viene trasposto per il grande schermo: la prima in patria col da noi inedito Het Diner, la seconda in Italia col titolo I nostri ragazzi, un film imperfetto e poco compreso, diretto da Ivano De Matteo e interpretato da Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbara Bobulova. Stavolta è il regista americano di origini israeliane Oren Moverman a confrontarsi con un testo estremamente complesso ed emblematico dei nostri tempi, dolorosamente capace di porre dilemmi morali difficili da risolvere.

“Sette minuti dopo la mezzanotte”, un film di J. A. Bayona, la recensione

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Sette minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls, Spagna/GB/USA, 2016) di Juan Antonio Bayona con Sigourney Weaver, Felicity Jones, Lewis MacDougall, Toby Kebell, Liam Neeson, Geraldine Chaplin, Ben Moor

Sceneggiatura di Patrick Ness, basato sull’omonimo romanzo, da un’idea originale di Siobhan Dowd

Drammatico, 1h 48′, 01 Distribution/Leone Film Group, in uscita il 18 maggio 2017

Voto: 7½ su 10

C’è un mostro nella vita del dodicenne Conor O’Malley che tormenta le sue notti, causandogli incubi spaventosi, e che minaccia di cambiare definitivamente il corso della sua esistenza: quel mostro non è l’enorme albero che viene a parlargli sette minuti dopo la mezzanotte, ma il ben più reale tumore che sta spegnendo la vita di sua madre.

“Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee, uno spettacolo di Arturo Cirillo, la recensione

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CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
di Edward Albee

traduzione Ettore Capriolo
con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Edoardo Ribatto
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Mario Loprevite
regia Arturo Cirillo
produzione Tieffe Teatro Milano / Marche Teatro

In scena al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 14 maggio

Voto: 7½ su 10

Un dramma intenso, visceralmente vissuto dai 4 interpreti sulla scena, opera di intenso dolore all’interno della quale si scorgono frammenti di umanità dolente, vinta dalle debolezze e dalla miserie di una vita infeconda, le cui amarezze si stemperano nell’oblio concesso dall’uso di un alcool che è, al contempo, fonte di consolazione e vigliacca scusa per vomitare accuse, meschinità e amare confessioni di ogni sorta.

“AMALUNA”, uno spettacolo del Cirque du Soleil, regia di Diane Paulus, la recensione

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AMALUNA – Cirque du Soleil

Scritto e diretto da DIANE PAULUS
Scenografia SCOTT PASK
Costumi MÉRÉDITH CARON
Musiche di GUY DUBUC e MARC LESSARD
Sound designer Jacques Boucher
Lighting designer MATTHIEU LARIVÉE
Coreografie di KAROLE ARMITAGE E DEBRA BROWN
Coreografie Acrobatiche di CAITLAN MAGGS
Produttore Italiano Massimo Fregnani

Under The Grand Chapiteau (via Tor di Quinto – Roma) dal 29 Aprile al 11 Giugno 2017

Voto: 9 su 10

Scrivere in parole le sensazioni che si hanno guardando uno spettacolo come quello di AMALULA del Cirque du Soleil è impresa ardua. Ma altrettanto arduo è non condividere la bellezza e la poesia dalla quale si viene travolti alla fine della visione. È tornato a Roma, dopo 11 anni il circo più amato al mondo e Roma non sta deludendo le attese: diverse decine di migliaia i biglietti già venduti nella fase di prevendita e allestimenti da tutto esaurito giorno dopo giorno.

“Alien: Covenant”, un film di Ridley Scott, la recensione

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Alien: Covenant (id, Usa, 2017) di Ridley Scott con Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demiàn Bichir, James Franco, Amy Seimetz, Carmen Ejogo, Guy Pearce

Sceneggiatura di John Logan, Dante Harper

Fantascienza, 2h 01’, 20th Century Fox Italia, in uscita l’11 maggio 2017

Voto: 6½ su 10

Giunti al sesto capitolo ufficiale della saga, c’è di buono che, almeno, questo Alien: Covenant è più solido e divertente del precedente Prometheus, che cinque anni fa tanto aveva scontentato i fan della prima ora. Forse il merito è dello sceneggiatore John Logan, che ritrova Ridley Scott dopo il felice sodalizio nato ai tempi de Il Gladiatore: come in quel caso, la cifra stilistica si traduce in un giusto mix di suggestioni altisonanti e pragmatismo spettacolare di sicura efficacia. E il risultato, seppur banale, non può dirsi disprezzabile.

“King Arthur – Il potere della spada”, un film di Guy Ritchie, la recensione

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King Arthur – Il potere della spada (King Arthur: legend of the sword, USA, 2017) di Guy Ritchie con Charlie Hunnam, Astrid Bergés-Frisbey, Djimon Hounsou, Aidan Gillen, Jude Law, Eric Bana

Sceneggiatura di Joby Harold, Guy Ritchie, Lionel Wigram

Fantasy, 2h 6’, Warner Bros Pictures, in uscita il 10 maggio 2017

Voto: 3 su 10

Elefanti giganti, mostri marini, magia nera, eroi ribelli: direttamente da Hollywood l’ultima giostra per il divertimento di grandi e piccini, in mirabolante 3D, per narrare le gesta di “un re venuto dal nulla” come locandina recita, per un film che di riuscito ha – anch’esso – praticamente nulla.

Il pretesto narrativo è una rilettura del mito di Excalibur, nel quale l’eroico Artù non è uno scudiero ma un giovane di strada che ha accumulato una piccola fortuna come tuttofare in un bordello della città di Londinium; costretto alla fuga dagli uomini del re usurpatore, diventerà leader recalcitrante di un manipolo di ribelli per spodestare dal trono il malvagio Vortigen.

Festival del Teatro dei Quartieri 2017 dal 19 al 31 Maggio a Roma

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Il teatro alla portata di tutti ma anche veicolo di “scoperta” di sé e delle proprie possibilità. È questa la finalità dell’Associazione Gocce di Arte, che da anni opera sul territorio cittadino romano attraverso laboratori teatrali e iniziative culturali, aperti a persone di tutte le età.

Il Festival del Teatro dei Quartieri, che si declina in diversi Municipi (Ottavia, Infernetto, Colle del Sole/Trullo/Portuense, La Giustiniana e Monteverde), inizia venerdì 19 maggio e termina mercoledì 31 maggio, portando in scena dai grandi classici come Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare fino alle fiabe amate da grandi e piccini come Peter Pan.

“Old times – Vecchi tempi” di Harold Pinter, uno spettacolo di Michael Rodgers, la recensione

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OLD TIMES – VECCHI TEMPI
di Harold Pinter

traduzione di Alessandra Serra
regia Michael Rodgers
con Christine Reinhold, Lisa Vampa, Marco S. Bellocchio
creative consultant Robert Castle
scenografia Mauro Radaelli
costumi VerdeLilla e Maurizio Baldassari
assistente alla regia Gianpiero Pitinzano
light design Claudio De Pace
Scene Ferrante Aporti
Illustratore Roberto Ronchi
Grafica Veronica Woolf
Musica originale ‘Lui e Lei’ di Piero Umiliani
Produzione Teatro Primo Studio – Film Beyond

In scena al Teatro dei Conciatori dal 2 al 14 maggio

Voto: 6 su 10

Dichiara l’aderenza alla visione drammaturgica di Pinter fin dall’essenziale scenografia, sulla quale è impresso nome del drammaturgo e titolo dell’opera, questa regia teatrale di Michael Rodgers, in scena al Teatro dei Conciatori di Roma fino al 14 maggio.

Siamo in un interno borghese di scarna essenzialità, due divani coperti da bianchi teli, uno di fronte all’altro, e un tavolino sul quale sono disposte alcune bevande: una coppia – lei Kate, lui Deeley – attende l’arrivo di Anna, che con Kate condivise, anni addietro, un modesto appartamento nella Londra del dopo guerra e gli anni più vivaci di una gioventù ormai lontana nel tempo.