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“Ma cosa ci dice il cervello”, un film di Riccardo Milani, la recensione

Ma cosa ci dice il cervello (Italia, 2019) di Riccardo Milani con Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Claudia Pandolfi, Lucia Mascino, Carla Signoris, Remo Girone, Tomas Arana, Teco Celio, Paola Minaccioni, Leggi »

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“Avengers: Endgame”, un film di Joe ed Anthony Russo, la recensione

Avengers: Endgame (id, Usa, 2019) di Joe ed Anthony Russo con Chris Pratt, Scarlett Johansson, Karen Gillan, Jeremy Renner, Brie Larson, Paul Rudd, Zoe Saldana, Tom Holland, Benedict Cumberbatch, Chris Evans, Dave Bautista, Leggi »

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“Green Book” un film di Peter Farrelly, la recensione

Green Book (id. 2018) di Peter Farrelly con Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Sebastian Maniscalco, Dimiter D. Marinov, P.J. Byrne, Don Stark, Brian Stepanek, Iqbal Theba Sceneggiatura di Nick Vallelonga, Brian Leggi »

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“Aquaman”, un film di James Wan, la recensione

Aquaman (id, USA 2018) di James Wan con Jason Momoa, Amber Heard, Williem Dafoe, Patrick Wilson, Dolph Lundgren, Yahya Abdul-Mateen II, Nicole Kidman Sceneggiatura di David Leslie Johnson-McGoldrick e Will Beall Cinecomic/Fantasy Leggi »

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“Il ritorno di Mary Poppins”, un film di Rob Marshall, la recensione

Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns, USA 2018) di Rob Marshall con Emily Blunt, Meryl Streep, Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Colin Firth, Dick Van Dyke, Angela Lansbury, Julie Walters, Jeremy Swift  Sceneggiatura di David Magee Family/Fantasy, 2h 05′, prodotto Leggi »

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“Bohemian Rhapsody”, un film di Bryan Singer, la recensione

Bohemian Rhapsody (id, Usa, 2018) di Bryan Singer con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen, Tom Hollander, Allen Leech, Mike Myers, Aaron McCusker Sceneggiatura di Anthony Leggi »

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RomaFF13 – Selezione Ufficiale: “Halloween”, un film di David Gordon Green, la recensione

Halloween (id, Usa, 2018) di David Gordon Green con Jamie Lee Curtis, Nick Castle, Judy Greer, Will Patton, Virginia Gardner, Toby Huss, Miles Robbins Sceneggiatura di David Gordon Green, Danny McBride Horror, 1h 49′, Leggi »

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RomaFF13 – Selezione Ufficiale: “Millennium – Quello che non uccide”, un film di Fede Alvarez, la recensione

Millennium – Quello che non uccide (The Girl in the Spider’s Web, Usa, 2018) di Fede Alvarez con Claire Foy, Sverrir Gudnason, Sylvia Hoeks, Vicky Krieps, Lakeith Lee Stanfield, Stephen Merchant, Claes Bang, Leggi »

“Delitto e castigo” di Fedor Dostoevskij, uno spettacolo di Sergio Rubini, la recensione

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DELITTO E CASTIGO 
di Fedor Dostoevskij 

adattamento teatrale di SERGIO RUBINI E CARLA CAVALLUZZI
con ROBERTO SALEMI, FRANCESCA PASQUINI
e con G.U.P. ALCARO
voci FEDERICO BENVENUTO, SIMONE BORRELLI, EDOARDO COEN, ALESSANDRO MINATI
scene GREGORIO BOTTA
costumi ANTONELLA D’ORSI
musiche GIUSEPPE VADALÁ
progetto sonoro G.U.P. ALCARO
luci LUCA BARBATI E TOMMASO TOSCANO
regista collaboratore GISELLA GOBBI
regia SERGIO RUBINI

Andato in scena al Teatro Duse di Bologna

Voto: 8 su 10

Fare di un romanzo di Dostoesvskij un’opera teatrale è impresa davvero ardua. La mole di personaggi che gravitano negli scritti del letterato russo, la quantità di eventi e situazioni che s’intrecciano e le implicazioni a livello personale, psicologico e sociale che scaturiscono sono innumerevoli e molto complesse da mettere in scena. Nonostante ciò, molti sono stati i tentativi di trasporre in teatro le opere di Dostoevskij, soprattutto Delitto e castigo, il romanzo scritto nel 1866, la cui ultima versione vista al Teatro Duse di Bologna vede come protagonisti, Sergio Rubini, che ne ha curato anche la regia e Luigi Lo Cascio nei panni del protagonista Raskol’nikov.

“Peter Pan forever – Il musical”, uno spettacolo di Maurizio Colombi, la recensione

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PETER PAN FOREVER – IL MUSICAL

Una produzione Show Bees e NewStep
tratto dal romanzo di James Matthew Barrie
con Carlotta Silbilla (Peter Pan), Martha Rossi (Wendy),
Emiliano Geppetti (Capitan Uncino) e Jacopo Pelliccia (Spugna)
regia Maurizio Colombi

Andato in scena al Teatro Europauditorium di Bologna

Voto: 7 su 10

“Solo chi sogna può volare”: parole indimenticabili pronunciate dal celebre personaggio creato dalla penna dello scozzese James Matthew Barrie nel 1902. Incredibile pensare come a distanza di più di un secolo Peter Pan continui a far sognare grandi e piccini, incitando le persone ad avere pensieri positivi, dolci e meravigliosi, a conservare la propria parte bambina che è quella che ci fa vedere il mondo con stupore, curiosità e voglia di conoscere l’ignoto.

“Famiglia”, uno spettacolo scritto e diretto da Valentina Esposito, la recensione

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FAMIGLIA
di Valentina Esposito

con Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri,  Matteo Cateni, Viola Centi, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli e con Marcello Fonte
Costumi Mari Caselli
Scenografia Andrea Grossi
Luci Alessio Pascale
Musiche Luca Novelli
Fonico Maurizio Capitini
Assistente di Scena Simona Prundeanu
Foto di Scena Jo Fenz

In scena dal 16 al 20 gennaio 2019 al Teatro India di Roma

Voto: 8 ½ su 10

Viola è l’unica figlia femmina di una numerosa famiglia che, anni addietro, dal Sud Italia  si è trasferita a Roma, in cerca fortuna; in occasione del matrimonio di questa ragazza, in tanti sono arrivati da ogni parte d’Italia: gli zii tutti, compreso quello che trovò fortuna in America, e – a sorpresa – anche il fratello disperso, che da anni ha troncato ogni rapporto con l’anziano padre, uomo ombroso amareggiato dalla vedovanza e segnato da una malattia che non gli concede aspettative di guarigione.

“La Bibbia riveduta e scorretta”, degli Oblivion, uno spettacolo di Giorgio Gallione

SchedaOBLIVION_LA-BIBBIA_SA907548_©Paolo-Galletta

LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA

Uno spettacolo scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
Musiche di Lorenzo Scuda
Interpretato da Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli (gli OBLIVION)
Scene e costumi Guido Fiorato
Luci di Aldo Mantovani
Coreografie di Francesca Folloni
Regia di Giorgio Gallione

In scena al Teatro Quirino di Roma dal 26 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

Voto: 9 su 10

A distanza di quasi 2 anni (qui la recensione di “The Human Jukebox”) ritorna al Teatro Quirino di Roma questa banda di “cinque cialtroni irriverenti” pieni di talento, gli OBLIVION.

Il loro ultimo lavoro, La Bibbia riveduta e scorretta, è uno spettacolo interamente originale che rappresenta una prova di maturità per il gruppo: questa volta infatti non ci sono riadattamenti di brani musicali noti al grande pubblico che con ironia venivano adeguati alla situazione comica (modalità teatrale a cui Gli Oblivion sono vocati per loro stessa natura e talento). Questa volta c’è un bel copione, scritto dai tre “maschietti” del gruppo, accompagnato da musiche scritte per l’occasione dal bravo Lorenzo Scuda, il “musicista” del gruppo.

“Aquaman”, un film di James Wan, la recensione

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Aquaman (id, USA 2018) di James Wan con Jason Momoa, Amber Heard, Williem Dafoe, Patrick Wilson, Dolph Lundgren, Yahya Abdul-Mateen II, Nicole Kidman

Sceneggiatura di David Leslie Johnson-McGoldrick e Will Beall

Cinecomic/Fantasy 2h 23’, Distribuito da Warner Bros Pictures, in uscita il 1 gennaio 2019.

Voto: 5 su 10

Le origini del supereroe noto come Aquaman  si debbono all’immaginazione dello scrittore Mort Weisinger e dell’illustratore Paul Norris, che nel lontano novembre del 1941 scrissero, per le pagine della rivista antologica “More fun comics”, la prima avventura di Arthur Curry, essere fornito di forza sovraumana, capace di respirare in acqua e di comunicare telepaticamente con le creature marine.

“Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack”, uno spettacolo scritto e diretto da Francesco Petruzzelli, la recensione

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QUEL CHE ACCADDE A JACK, JACK, JACK E JACK
di Francesco Petruzzelli

con Federico Fiocchetti, Giulia Gallone, Michele Lisi, Carlotta Mangione, Diego Parlanti, Lorenzo Parrotto, Francesco Petruzzelli
Scene Paola Castrignanò
Costumi Anna Missaglia
Luci Javier Delle Monache
Direttore di scena Camilla Piccioni
Assistente alla Regia Francesca Caprioli
Foto di scena Riccardo Freda
Regia Francesco Petruzzelli

In scena al Teatro Studio Eleonora Duse dal 21 al 23 dicembre

Voto: 8 su 10

Un padre e i suoi tre figli, quattro uomini e le loro convinzioni, una famiglia nella quale vige un fiera, costante, orgogliosa disarmonia. Il padre chioccia annuncia all’improvviso la sua imminente dipartita, quasi una sorta di sfida con la quale la sua progenie si troverà a dover fare i conti, ciascuno secondo i tratti che gli son propri: il primogenito, serissimo avvocato che pretende una perfezione che non può esistere, il figlio di mezzo, che vive in esilio sul divano di casa, ostaggio delle proprie fobie, e l’ultimogenito, il contestatore ribelle che deve ancora trovare il suo posto in una società alla quale apertamente si oppone.

“Lungs” di Duncan Macmillan, uno spettacolo di Massimiliano Farau, la recensione

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LUNGS
di Duncan Macmillan

traduzione Matteo Colombo
con Sara Putignano e Davide Gagliardini
regia Massimiliano Farau
produzione Fondazione Teatro Due

In scena al Teatro Belli il 20 e il 21 dicembre nell’ambito della rassegna “Trend – Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione” – Festival a cura di Rodolfo Di Giammarco

Voto: 6 su 10

Discutere, ragionare, interrogarsi, meditare a voce altra e dialogare incessantemente per prendere una decisione che cambia il corso di due vite e – letteralmente – ne crea una nuova.

Un ragazzo e una ragazza si parlano addosso, si confrontano, cercano di capire, assieme, se sia per loro giusto mettere al mondo un figlio, soppesando vantaggi e svantaggi di una gravidanza meditata nei minimi dettagli. Lui e lei sono due borghesi come tanti, la definizione peggiore che si possa dare di loro è quel “radical chic” che si usa per riferirsi a qualcuno che pensa di poter migliorare il mondo con la forza delle proprie convinzioni; i personaggi interpretati da Sara Putignano e Davide Gagliardini leggono molto, amano la musica e sono letteralmente ossessionati da ogni sorta di problematica ecologica; così, per loro, pensare di avere un figlio equivale a ragionare sull’impatto ambientale dell’uso dei pannolini e sulla produzione addizionale di anidride carbonica imputabile all’eventuale nascituro.

“Growth” di Luke Norris, uno spettacolo di Silvio Peroni, la recensione

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GROWTH
di Luke Norris

traduzione Enrico Luttmann
con Francesco Aricò, Giulia Trippetta e Pavel Zelinskiy
scene e costumi Katia Titolo
disegno luci Omar Scala
regia Silvio Peroni
produzione Pierfrancesco Pisani

in scena al Teatro Belli dal 5 all’8 dicembre nell’ambito della rassegna “TREND – Nuove frontiere della scena britannica” – XVII edizione

Voto: 7 su 10

Conosciamo Tobes, il protagonista di questa storia, nel momento in cui la sua fidanzata lo abbandona, accusandolo di essere immaturo e incapace di dare una svolta alla sua placida, insignificante vita: mentre lo lascia gli ricorda, per l’ennesima volta, che dovrebbe farsi controllare quel piccolo nodulo che ormai da mesi continua ad ignorare.

“Il ritorno di Mary Poppins”, un film di Rob Marshall, la recensione

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Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns, USA 2018) di Rob Marshall con Emily Blunt, Meryl Streep, Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Colin Firth, Dick Van Dyke, Angela Lansbury, Julie Walters, Jeremy Swift 

Sceneggiatura di David Magee

Family/Fantasy, 2h 05′, prodotto e distribuito da Walt Disney, in uscita il 20 dicembre 2018 

Voto: 6 su 10

“Mary Poppins: praticamente perfetta sotto ogni aspetto”: è questa la frase che caratterizza la tata più famosa della storia del cinema e della letteratura e che ha fatto (e fa sognare ancora) sia grandi che piccini.
Ma se nel modo di recitare di Julie Andrews trapelava una sottile ironia che faceva sorridere lo spettatore, in quello di Emily Blunt si avverte un po’ troppa seriosità, che crea distacco con il personaggio, fino a renderlo quasi antipatico e respingente per i modi di atteggiarsi. È questa una delle note dolenti di questo sequel della Disney, arrivato dopo cinquant’anni dal capolavoro firmato Robert Stevenson.

“Bohemian Rhapsody”, un film di Bryan Singer, la recensione

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Bohemian Rhapsody (id, Usa, 2018) di Bryan Singer con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen, Tom Hollander, Allen Leech, Mike Myers, Aaron McCusker

Sceneggiatura di Anthony McCarten

Biografico, 2h 14’, 20th Century Fox Italia, in uscita il 28 novembre 2018

Voto: 5 su 10

Curiosa eccezione nel calderone di film dalla produzione travagliata che poi confermano le avvisaglie nefaste con un sonoro tonfo all’uscita in sala, Bohemian Rhapsody si è rivelato come il più grande successo cinematografico dell’anno, a dispetto di una lavorazione a dir poco tribolata: il licenziamento in tronco del regista Bryan Singer, coinvolto in uno scandalo di abusi sessuali ancora tutti da chiarire, e l’entrata in corso d’opera del sostituto Dexter Fletcher, è solo la punta dell’iceberg di un progetto che si protrae dal lontano 2010, per volere diretto di Brian May e Roger Taylor, allo scopo di mettere a punto una macchina promozionale che potesse glorificare le gesta artistiche dei Queen e del suo frontman Freddie Mercury. Persa per strada anche la penna del veterano Peter Morgan, con la sceneggiatura del convenzionale Anthony McCarten (La teoria del tutto, L’ora più buia) l’intento può dirsi centrato in pieno, con buona pace di approfondimento psicologico e veridicità storica.