“Now You See Me – I maghi del crimine”, heist scatenato, script esagerato

NowYouSeeMe

Now You See Me – I maghi del crimine (Now You See Me, Usa, 2013) di Louis Leterrier, con Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Isla Fisher, Woody Harrelson, Dave Franco, Mélanie Laurent, Morgan Freeman, Michael Caine, Common, José Garcia, Elias Koteas

Soggetto e sceneggiatura di Boaz Yakin, Ed Solomon, Edward Ricourt

Thriller, 1h 56’, Universal Pictures, in uscita l’11 luglio 2013

Voto D’Errico: 6½ su 10

Voto Ozza: 6 su 10

Recita bene il mantra su cui getta le basi l’ultimo film di Louis Leterrier, francese di casa negli States, dopo qualche coproduzione di nicchia (Danny the Dog, The Transporter) e alcuni frastornanti kolossal milionari (L’incredibile Hulk, Scontro tra Titani): “Più credete di vedere, più sarà facile ingannarvi”. Supponenza oltre misura o sibillina ammissione di colpe? Criticoni spacca pelo astenersi: Now You See Me è una continua apoteosi di assurdità, ma servite tenendo sempre fede a un intrattenimento tra i più vivaci della stagione.

Now-You-See-Me-Final-PosterA Las Vegas, un gruppo di talentuosi prestigiatori, formato da un mago delle carte (Eisenberg), una temeraria escapologista (Fisher), un sensitivo (Harrelson) e un brillante incantatore (Franco), nel corso di un loro spettacolo, riesce a portare a termine un clamoroso furto in una banca parigina. Del caso se ne occupa l’agente speciale dell’FBI Dylan Hobbs (Ruffalo), intenzionato a smascherare e arrestare la banda prima di un nuovo colpo che, a loro dire, sarebbe ancora più azzardato. Con la collaborazione di una detective dell’Interpol (Laurent), Hobbs si rivolge a Thaddeus Bradley (Freeman), un famoso smascheratore di trucchi magici, mentre il nuovo show dei “Quattro cavalieri” sta per avere luogo a New Orleans…

Scritto da Boaz Yakin (Prince of Persia – Le sabbie del tempo) e Ed Solomon (Men in Black, X-Men) con abbondante sprezzo per la logica e la fisica, il film è tuttavia una portentosa sarabanda di sorprese, fughe e colpi da maestro, in un intreccio fintamente elaborato ma utile alla leggerezza dell’heist movie.

NOW YOU SEE MENonostante le evidenti forzature, la sceneggiatura si presta alla fantasia dell’ (im)possibile riscatto economico di una nazione che ha visto crollare i colossi e ora trova sostegno nei giochi di prestigio di quattro novelli Robin Hood, ma è solo l’aspetto marginale di un’avvincente rincorsa tra gatto e topo, che alterna a gran ritmo ironia e momenti di pura adrenalina.

Abbagliati dalla messa in scena rutilante, dalla regia vorticosa e dal carisma del folto parterre di interpreti, non si fa troppo caso all’assoluta inconsistenza di una storia che procede in un susseguirsi frenetico di impossibili iperboli e in un accumulo di colpi di scena che culmina in un finale francamente ridicolo.

Alla fine resta l’illusione di un gran film e la certezza di un divertimento forse sciocco ma che al cinema ritorna sempre più di rado.

Giuseppe D’Errico

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