“Nottetempo”, destini incrociati in un noir timidissimo e scolastico

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Nottetempo (Italia, 2014) di Francesco Prisco con Giorgio Pasotti, Nina Torresi, Gianfelice Imparato, Esther Elisha, Antonio Milo, Samuel Colungi, Valeria Milillo

Sceneggiatura di Annamaria Morelli, Francesco Prisco, Gualtiero Rosella

Drammatico, 1h 30′, Videa, in uscita il 3 aprile 2014

Voto: 4 su 10

Era una notte buia e tempestosa. Un autobus va fuori strada e si rovescia. Matteo (Pasotti), un poliziotto che poco prima aveva fermato il veicolo per allertare il conducente della pericolosità del manto stradale, è il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente. 28744103_nottetempo-spot-tv-prima-clip-per-il-film-con-giorgio-pasotti-3Salva la giovane Assia (Torresi), una ragazza che lo ama segretamente da tempo. Muore Giada (Milillo), una passeggera incinta. Poco prima dell’esplosione, un dejà-vu porta Matteo alla decisione di voler cambiare vita e a trasferirsi a Bolzano, dove l’ex compagna (Elisha) sta crescendo il loro figlio. Assia lo segue, e con lei c’è anche un cabarettista in disarmo (Imparato), anche lui ben motivato a raggiungere la città trentina.

Esordiente per il cinema, dopo aver diretto tanta pubblicità e una manciata di cortometraggi, Francesco Prisco tenta con Nottetempo la carta dell’operazione di genere che da sempre è restia alla cittadinanza sui nostri schermi. Il film parte molto bene, l’atmosfera è suggestiva e il disastro stradale è messo in scena con diligenza. Poi la storia si perde in uno scolastico mescolarsi di destini ben poco interessante e assai fallace dal punto di vista logico. Il risultato finale è un’opera timida e fin troppo sommessa, lontana dal thriller e blandamente aggrappata al noir di stampo onirico per giustificare le mancanze di scrittura. Avesse osato di più avrebbe almeno vinto la medaglia all’onore, ma così com’è Nottetempo non riesce neppure a farsi apprezzare per il tentativo di aver percorso una strada sempre più complicata da affrontare per il nostro cinema.

Giuseppe D’Errico

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