National Geographic Channel racconta gli anni ’80

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Dall’invenzione del cellulare alle proteste di piazza Tienanmen. Dall’ascesa di Madonna alla paura della guerra fredda. Dal disastro nucleare di Chernobyl ai successi di Diego Armando Maradona. Gli anni ’80 sono stati anni di innovazioni tecnologiche, di eccessi e di grandi ambizioni ma anche di eventi storici che ci hanno reso quel che siamo oggi. Dieci anni di rottura e progresso in cui è nata la società contemporanea, in cui sono avvenuti fatti che ci hanno cambiato per sempre e si sono inventati oggetti dei quali, oggi, non sapremmo fare senza..

Ogni martedì alle 20:55 a partire dal 4 giugno, racconta con due serie, National Geographic Channel le mode, gli avvenimenti e i personaggi che hanno caratterizzato quel decennio.

Ad introdurre la programmazione di National Geographic Channel dedicata agli anni ’80 e a dare un sapore italiano al tutto, sarà Matteo Bordone, blogger e giornalista di Wired.

Dai testi di Franco Battiato, ai paninari; fino alle vittoria della nazionale italiana ai mondiali di calcio dell’82: In pillole da cinque minuti, Bordone ripercorre i costumi, gli eventi, la musica e le mode che segnarono l’Italia in questo decennio. Un viaggio in cui il giornalista racconta non solo fenomeni puramente italiani ma analizza come eventi e tendenze internazionali trovarono spazio nel nostro Paese.

A dare inizio a questo viaggio nel tempo è la serie in sei episodi IL DECENNIO CHE CI HA CAMBIATO:

Gli anni ’80 hanno rappresentato un vero e proprio salto nel futuro. Nonostante la terribile reputazione che li accompagna per le improbabili pettinature e l’esuberante abbigliamento, furono anni che plasmarono il mondo in cui viviamo oggi. Le tracce di quest’epoca nota ai più per il videogame Pac Man e la nascita del personal computer sono ovunque nella nostra vita quotidiana. Il primo lancio dello Space Shuttle della Nasa diede per esempio un fortissimo impulso alla tecnologia delle comunicazioni gettando le basi per la diffusione di Internet e dei i moderni smartphone.

O ancora, il clamore che suscitò l’esibizione di Madonna alla prima edizione degli MTV Video Music Award dove cantòLike a Virgin uscendo da una torta nuziale con indosso un abito da sposa (lo stesso utilizzato per il videoclip della canzone), per poi rotolarsi sul pavimento del palco con movenze sensuali, spianò la strada al successo del Gangnam Style o di Lady Gaga

Sono gli stessi protagonisti a raccontarci lo spirito e gli avvenimenti che contraddistinsero quel periodo di così grandi cambiamenti: da Steve Wozniak, co-fondatore della Apple con Steve Jobs, al magnate dei media Ted Turner, dal registaOliver Stone agli attori Jane FondaMichael J. Fox e Larry Hagman fino al rapper Darryl DMC MCDaniels, leader dei Run–D.M.C.. Interviste inedite a politici, attori, musicisti, uniti a materiali d’archivio, contribuiscono inoltre a catturare e ricostruire gli ingredienti che fecero grandi gli anni ’80.

A seguire dall’11 giugno alle 21:55 è la volta di I MOMENTI MIGLIORI la serie che ripercorre i memorabili successi sportivi, i devastanti disastri e le vere e proprie rivoluzioni tecnologiche che segnarono in modo indelebile gli anni ’80.

Durante la messa in onda sarà possibile commentare in diretta con Matteo Bordone scrivendo all’account Twitter@NatGeoTvItalia con l’hashtag #GliAnni80

Inoltre, per un vero e proprio salto nel passato, sarà sufficiente entrare a far parte della community di National Geographic Channel sul sito www.nationalgeographic.it dove curiosità e video ci accompagneranno alla scoperta della forza innovativa di quel decennio.

Prodotto da Nutopia (Mankind: la storia di tutti noi America: ultima frontiera) per National Geographic Channels International. Il decennio che ci ha cambiato ha raggiunto ottimi risultati di ascolto in America, con una media di quasi un milione di spettatori a episodio.

MATTEO BORDONE

Matteo Bordone collabora con Wired ItaliaRolling Stone Italia e Il Sole 24 Ore. Ha lavorato per Radio 2 e in Tv per Le Invasioni Barbariche e G’Day (La7). Si è laureato all’Università di Pavia con una tesi sui B-movies della RKO nei primi anni ’40. Si occupa di musica, videogame e tecnologia. Suo è il blog freddynietzsche.com.

(Redazione)

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