Memorie di Adriano al teatro Parioli

Da martedì 19 febbraio a domenica 17 marzo,al Teatro Parioli Peppino De Filippo, un vero e proprio evento,Giorgio Albertazzi in Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar, regia di Maurizio Scaparro.
“C’è una frase di Flaubert che, meglio di tutte, spiega il fascino immortale del protagonista di quest’opera di Marguerite Yourcenar: «Quando gli déi non c’erano più e Cristo non ancora, tra Cicerone e Marco Aurelio, c’è stato un momento unico in cui è esistito l’uomo, solo». Adriano è più di un uomo, è l’immagine, o meglio il “ritratto” di ciò che noi siamo oggi, nelle sue parole ritroviamo le radici del pensiero occidentale e della nostra storia.

In un mondo dove i fondamentalismi e l’ignoranza seminano morte e distruzione, in un mondo che sembra lentamente sfaldarsi sotto i colpi dell’intolleranza, della guerra, dell’egoismo, del colpevole disinteresse per il territorio e per la sua bellezza, degli interessi mercantili, le parole di Adriano assumono un significato nuovo, profondo, che ci aiuta a riflettere sul nostro momento storico indicandoci, forse, uno spiraglio di speranza: «…non tutti i nostri libri periranno; si restaureranno le nostre statue infrante; altre cupole, altri frontoni sorgeranno dai nostri frontoni, dalle nostre cupole… e se i Barbari s’impadroniranno mai dell’impero del mondo, saranno costretti ad adottare molti nostri metodi; e finiranno per rassomigliarci».
Il regista dice: “Ascoltare Giorgio recitare queste parole che ha fatto da sempre straordinariamente sue nella cornice magica di Villa Adriana, sfiorati, come forse siamo stati, dai fantasmi di quell’epoca lontana che pure ci sembrano così simili a noi, tutto questo ci ha spinto ancora una volta, anche nel 2013, a ripetere questo contatto fuori del reale con Adriano e Marguerite Yourcenar”.

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