Melania Mazzucco e i suoi piccoli lettori per “Il bassotto e la Regina”

La scrittrice Melania Mazzucco, Roma, 15 settembre 2008.
Italian writer Melania Mazzucco, Rome, 15 september 2008.
© Riccardo De Luca

Da ormai qualche anno, la formazione didattica della scuola primaria San Giuseppe al Trionfale di Roma è stata impreziosita dalla creazione di una colorata e culturalmente vivace biblioteca a misura di bambino. Il progetto è stato fortemente voluto e realizzato dall’architetto Antonella Norcia, che ne è anche l’entusiasta responsabile, in collaborazione con la dott.ssa Renata Carlino, direttrice della biblioteca “Giordano Bruno”.Tra le tante attività svolte, come il corso di teatro e di espressione creativa, scopriamo anche quella dedicata all’invito alla lettura diretto ai più piccoli che ha dato vita ad un vero e proprio gioiello: un pomeriggio con la scrittrice Melania Mazzucco.

Copertina libroLa determinazione e la passione dell’architetto Norcia hanno regalato ai presenti un incontro emozionante, quello tra un’autrice temprata da un notevole bagaglio umano e professionale, e gli alunni dell’istituto, una tabula rasa su cui poter incidere conoscenza, speranze e fiducia in se stessi. L’occasione ha consentito alla scrittrice di presentare il libro Il bassotto e la Regina, pubblicato dalla casa editrice Einaudi nel 2012, che i giovani uditori avevano avuto già modo di leggere.

Con alle spalle una carriera costellata di importanti riconoscimenti, come il Premio Strega ottenuto nel 2003 con Vita, la Mazzucco dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, di saper conquistare anche l’interesse dei giovanissimi con uno stile semplice, ma non semplicistico, diretto e spontaneo. Dopo romanzi di tutt’altro genere, diventati poi film come Un giorno perfetto, con la regia di Ferzan Özpetek, e Limbo di Lucio Pellegrini, la scrittrice narra, accompagnata dalle delicate illustrazioni di Alessandro Sanna, l’anima profonda del mondo animale, simile e, a volte, migliore di quello umano.

Così, seguiamo le vicende del bassotto Platone che per amore della levriera afghana Regina sperimenta una realtà prima sconosciuta, fatta di insidie e pericoli che consentirà al temerario cagnolino di sfoderare altruismo e coraggio. Le sue imprese, raccontate da un saggio pappagallo, diventano un veicolo per trasmettere valori importanti, che dovrebbero sempre albergare nei rapporti d’amore e d’amicizia e insegnano che bisogna credere nei propri sogni e lottare per essi, anche se tutto sembra remare contro.

Una lettura piacevole e istruttiva, dunque, diretta anche agli adulti, dove poter ritrovare quei buoni sentimenti che, forse, il trascorrere degli anni ha un po’ appannato. Durante le quasi due ore di dialogo, Melania Mazzucco ha donato molto di sé ai giovani spettatori, le cui domande hanno sviscerato ampiamente l’argomento, dandole modo di parlare, con una dialettica carismatica, delle sue esperienze e dei suoi scrigni dei tesori: i libri. E parafrasando una nota messa in guardia che spesso ci veniva ripetuta nell’infanzia, l’autrice ha esortato la tenera platea: “non accettate sogni dagli sconosciuti ma lottate per i vostri”.

Lidia Cascavilla

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>