“Lo schiaccianoci”, la compagnia bulgara Sofia City Ballet al Brancaccio

Teatro di San Carlo - Lo Schiaccianoci - Musica: Pëtr Il'ič Čajkovskij

Sofia City Ballet

LO SCHIACCIANOCI

Musica: Peter Ilyich Tchaikovsky; Coreografia: Marius Petipa; Messa in scena e balletmaster: Yordan Krastev; Scenografie: Anatoliy Nejni; Costumi: Meglena Ilieva; Trucco: Ianka Doytchinova

Solisti Principali:
Vessa Tonova – Prima Ballerina del Balletto Nazionale di Sofia/ Tatiana Goljakova – Prima Ballerina del Balletto Nazionale di Ucraina
Ovidiu Iancu – Primo Ballerino del Balletto Nazionale di Bucharest/ Emil Yordanov – Promo Ballerino del Balletto Nazionale di Sofia

In scane al Teatro Brancaccio di Roma 1-2 dicembre

Voto: 7 su 10

Al Teatro Brancaccio di Roma, ancora per qualche serata (il 3 e il 4 dicembre è la volta del Lago dei cigni, mentre il 5 e il 6 si chiude con La bella addormentata) è possibile vedere all’opera la Sofia City Ballet, la prima compagnia privata bulgara di balletto classico, creata nel 2009 con l’idea di unire i migliori ballerini bulgari in una nuova compagnia di danza creativa e per fornire opportunità di crescita ai giovani e talentuosi ballerini di formazione classica.

È una preziosa occasione per ammirare dal vivo l’arte del balletto in una forma di alta qualità performativa, che ci permette anche di rivivere in scena alcuni dei più celebri racconti in danza della storia musicale classica. Lo schiaccianoci, composto da Peter Ilyich Tchaikovsky tra il 1891 e il 1892 sulla scorta della fiaba di E.T.A. Hoffmann, è la quintessenza dello spirito natalizio, riarrangiato in tutta la sua magia dalla compagnia bulgara, che affida (nella prima serata) i ruoli principali di Clara e del Principe Schiaccianoci agli splendidi Vessa Tonova e Ovidiu Iancu. Il resto dell’ensamble, pur di ammirevole slancio, non è alla loro altezza, ma ciò non vuol dire che lo spettacolo ne perda in vigore ed emozioni. Peccato per le musiche non dal vivo (ma il Brancaccio non può essere l’Opera) e per i fondali scenografici fissi, che appiattiscono in generale la visione. Resta indubbiamente inalterata la bellezza della storia, carica delle sue atmosfere sognanti e delle inconfondibili melodie, e la dedizione totale della compagnia di Sofia verso la nobile arte della danza classica. Gli amanti del genere dovrebbero approfittare.

Giuseppe D’Errico

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>