“Lezioni di mafia”, Pietro Grasso racconta vent’anni di storia italiana

pietro grasso lezioni di mafia

Lezioni di mafia
di Pietro Grasso

Sperling & Kupfer Editori, 2014
Libro e DVD

Una serie in dodici puntate di Pietro Grasso, Giuseppe Giannotti e Davide Savelli, scritta con Alessandro Chiappetta e Aldo Pecora.

Regia di Graziano Conversano.

Una produzione Rai Educational – Rai Storia

La parola mafia è un’invenzione giornalistica. Noi ci chiamiamo Cosa Nostra

Lezioni di mafia è il titolo di un programma che la Rai aveva proposto a Giovanni Falcone all’inizio del 1992, e che non poté essere realizzato dal giudice poiché pochi mesi dopo venne ucciso nell’attentato di Capaci, insieme alla moglie e a tre poliziotti della scorta. Nonostante tutto, la trasmissione andò in onda ugualmente e accanto al conduttore, il giornalista Alberto La Volpe, giaceva una poltrona vuota.

Basterebbe questo aneddoto per raccontare cosa racchiude Lezioni di mafia di Pietro Grasso: una serie di “lezioni”, pillole per spiegare oltre un ventennio della nostra storia. Un viaggio attraverso ricordi personali, filmati, interviste, immagini messe a disposizione dalla Rai, dove vengono ricostruiti riti di affiliazione, ritratti dei boss, le loro vite da latitanti, il commercio di droga e le strategie con cui condiziona le scelte della vita economica e politica del paese.

Il fulcro è, dunque, il maxiprocesso del 1986, quando Tommaso Buscetta – detto il “Boss dei due mondi” – attraversa l’aula bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo scortato da sei carabinieri ed inizia a raccontare ai giudici e all’Italia intera cosa sia in realtà Cosa Nostra. “La parola mafia è un’invenzione giornalistica. Noi ci chiamiamo Cosa Nostra” afferma l’ex boss.

Grazie al “teorema Buscetta” scopriamo che l’organizzazione è verticistica  (La Cupola), ci si entra con il sangue e con esso si esce (Il consenso, Fratelli di sangue); che si tratta a tutti gli effetti di una organizzazione criminale (Mafia SPA), che nutre folti rapporti con la politica (Mafia e politica) e che le donne, talvolta, sono  fulcro centrale nelle vite dei boss. (Mafia e donne).

Con il maxiprocesso si da il via – con una serie di indagini e di scoperte – alla stagione dei pentiti (I pentiti) che purtroppo porterà alla altrettanto triste stagione delle stragi (Stragi e depistaggi), con al centro di tutto – o la fine di tutto a seconda dei punti di vista – gli omicidi di Falcone e Borsellino.

Pietro Grasso accetta di girare Lezioni di mafia – raccolte e registrate nell’Aula magna della Suprema Corte di Cassazione di Roma – con la speranza che queste storie, questi argomenti così complessi possano essere conosciuti soprattutto dai più giovani. Un linguaggio semplice, pulito, paterno, quello usato dal Presidente del Senato, che alla lotta contro la mafia ha dedicato quarantatré anni di vita professionale.

Angela Di Giacomantonio

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