“La mafia uccide solo d’estate”: grande esordio per PIF

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LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE (id, Italia, 2013) regia di Pierfrancesco Diliberto (PIF) con: Pif, Cristiana Capotondi, Alex Bisconti, Ginevra Antona, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè

Sceneggiatura: Michele Astori, Pif, Marco Martani

Commedia, 1h e 30, 01 Distribution, dal 28 novembre al cinema

Voto: 8 su 10

Che bella sorpresa il film di Pierfrancesco Diliberto (da tutti conosciuto come PIF). In una stagione magra di cinema italiano sordo e stereotipato, con i soliti faccioni, le battutacce di serie z, e le trame clonate con un timbro polveroso e stagnante, ecco brillare nelle sale un gioiellino che fa ben sperare.
Una storia ben raccontata, originale ma soprattutto che ci regala un punto di vista straordinario: quello di un bambinomafia uccide nato, suo malgrado, nella Palermo degli anni di Cosa Nostra, con i suoi attentati mafiosi e disumani, che fanno da sfondo alla vita del piccolo Arturo, alle prese con il primo amore e con la purezza dei sogni adolescenziali. Pif diverte e commuove in novanta minuti di buon cinema, se ne apprezza la freschezza e la leggerezza di una penna che dimostra grande abilità nel calibrare toni e tinte, ora sul fiabesco, ora sul grottesco, che si risolvono in un equilibrio emozionante. Eccellenti i piccoli attori: i bambini, si sa, sanno recitare con cuore e spontaneità, ma il lavoro di casting svolto in quest’opera si fa decisamente notare. Da metà film in poi subentrano gli adulti, Pif e Capotondi, e la magia si appanna, ma solo per poco, il tempo di dar spazio a un finale forte, avvincente, poetico, che risolleva le sorti del racconto fino a farlo trionfare.

Andrea Ozza

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