La Germania protagonista del Pisa Book Festival 2013

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Il “Pisa Book Festival 2013” si è svolto al Palazzo dei Congressi di Pisa dal 15 al 17 novembre.

15 novembre, Italia-Germania: pareggio. Non solo allo stadio, ma anche a colpi di letteratura. Il 15, infatti, è stata anche la data d’inizio del Pisa Book Festival 2013, che quest’anno ha scelto proprio la Germania come Paese Ospite d’Onore.

Le note di Verdi e di Wagner, interpretate dall’Orchestra dell’Università di Pisa (diretta da Manfred Giampietro) e  la musica del Settimino di fiati della Filarmonica pisana (diretto da Paolo Carosi), hanno inaugurato il dialogo italo-tedesco, proseguito fino al 17. Tre giornate durante le quali è stato possibile dare ascolto a diversi autori tedeschi, emblema di alcune delle più interessanti produzioni librarie contemporanee.  D’altronde, come ha tenuto a sottolineare Reinhard Schäfers, ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, durante la cerimonia d’apertura (svoltasi presso la Sala Pacinotti del Palazzo dei Congressi, sede della kermesse), “la letteratura non conosce confini e serve ad unire le persone”.

2459203-20131115_105530Con questa idea la direttrice Lucia Della Porta ha creato la manifestazione letteraria nel 2003 e con lo stesso spirito ha portato avanti anche l’undicesima edizione. Concetto ribadito dal sindaco Marco Filippeschi: “Il festival è un mezzo di relazione fra la cultura italiana e quella europea. La presenza della Germania ha un peso specifico importante in questo periodo. Il confronto e la diversità devono essere una ricchezza”. 

La letteratura tedesca, quindi, il leitmotiv della manifestazione. Degno di nota in tal senso è stato l’incontro tra l’editore-scrittore Klaus Wagenbach (fondatore nel 1964 della casa editrice che porta il suo nome) con Ranieri Polese (giornalista del Corriere della Sera): un confronto tra il mondo dell’editoria tedesco e italiano sulle difficoltà che vivono le case editrici indipendenti. Interessante anche la presentazione del libro di narrativa La Cosmonauta di Joe Lendle (Keller Editore) che ha affrontato il tema del distacco come un viaggio verso la luna. Notevole, la sfida letteraria “Giallo tedesco vs giallo italiano”: una tenzone a suon di pagine tra Argento Vivo (Sellerio) di Marco Malvaldi e Il sistema (BookSalad) di Karl Olsberg, presentati in anteprima. Ricordiamo, infine, l’autore Matthias Frings che ha fatto conoscere il suo romanzo L’ultimo comunista (Voland) e la scrittrice Birgit Vanderbeke con Si può fare (Del Vecchio Editore) nel quale vengono narrati vent’anni di storia tedesca e europea. Non è mancata la sessione dedicata alla lettura di Nietzsche (coordinata dal sociologo Franco Ferrarotti e dalla germanista Vivetta Vivarelli) e il workshop per insegnanti “Il giovane Goethe. Lavorare in classe con l’audio fumetto”, tenuto in lingua tedesca da Susanne Roth. La Germania, però, non è stata la sola protagonista della manifestazione, grande successo, infatti, hanno avuto i seminari, (“Incontri sulla traduzione editoriale”) di Ilide Carmignani con i più importanti traduttori a livello internazionale. Molte, inoltre, le iniziative per i più piccoli con i laboratori del  “Pisa book junior” e tanti gli incontri con i giovani esordienti e i piccoli editori.

Alla rassegna libraria di quest’anno ha avuto spazio anche il teatro, con l’“Omaggio a Franca Rame”, grazie  alla straordinaria partecipazione dell’attrice Marina De Juli e di Joseph Farrell, coautore con Franca Rame del libro-intervista Non è tempo di nostalgia (Della Porta Editori).

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Tra le novità presentate sabato 16 menzioniamo: Marcello Fois con l’anteprima nazionale L’importanza dei luoghi comuni (Einaudi), dove viene indagato il problema della comunicazione; la presentazione di Trotula (Odoya) di Paola Presciuttini, un romanzo storico sulla vita di Trotula De Ruggiero, la prima donna medico ginecologo della storia e il volume La legalità del noi (Città Nuova Edizioni) di Gianni Bianco (giornalista) e Giuseppe Gatti (magistrato), nel quale sono illustrate storie di donne e uomini che hanno sconfitto la mafia. Nella serata i libri si sono spostati sulla strada con il “Pisa Book Night”, che ha visto librerie e negozi della città aperti fino alle 24. Per l’occasione, inoltre, è stata allestita al Palazzo Blu la mostra  Io sono io dell’illustratore tedesco Philip Waechter.

Tra gli eventi che hanno scandito la giornata conclusiva del 17 sono da segnalare: la presentazione del libro-inchiesta La lista Bergoglio. I salvati da papa Francesco (EMI) di Nello Scavo (giornalista dell’Avvenire) che narra come l’attuale papa abbia aiutato molte persone a fuggire dalla dittatura argentina; l’anteprima nazionale del romanzo Buio. Falsi eroi per i bastardi di Pizzofalcone (Einaudi) di Maurizio De Giovanni e la presentazione del volume Giallo Pisano 4, una raccolta di racconti (curata da Renzo Zucchini) ambientati nella città della torre pendente. Ha chiuso la serata finale la conversazione con la  filosofa ungherese Agnes Heller sulle ideologie che hanno costruito e sconvolto il Novecento.

Nonostante il blitz di protesta per l’introduzione del biglietto d’ingresso, proprio durante l’ultima giornata del “Pisa Book Festival”, l’edizione 2013 ha registrato un considerevole afflusso di persone. La direttrice della manifestazione Lucia della Porta ha dichiarato di essere rimasta molto soddisfatta: “le presenze non sono state sicuramente inferiori agli anni scorsi. Il biglietto ha selezionato il pubblico più motivato e il festival è sempre in crescita. La maggior parte degli editori, soddisfatti per l’affluenza di pubblico, per l’organizzazione e per le vendite di libri, ha già confermato la partecipazione alla prossima edizione”. A questo punto non ci resta che aspettare “Pisa Book Festival 2014” con un buon libro tra le mani.

Silvia Tomaselli

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