Una brillante rilettura di “Alcesti” firmata Dacia Maraini

Maraini-Dacia

ALCESTI

A cura della Scuola Nazionale di Drammaturgia Teatranti nel Parco diretta da Dacia Maraini.

Con: Francesco Ferrone, Marzia Simiani, Sonia Paglia, Rosalina Piergiovanni, Rosaria Di Girolamo, Camillo Di Campli, Antonella Antinucci, Stefano Tedeschi, Carolina Pulsoni, Alessandro Bellinato, Valeria Magrini, Mariapia Graziani, Francesco Evangelisti, Gabriele Di Camillo, Patrizio Di Virgilio, Sandra Passalaqua, Carlotta Del Principe, Jessica Fracassi, Matthew Marotta, Robert Fitzpatrick, Jessica Lucey.

Adattamento e regia di Dacia Maraini

Voto: 7 su 10

Io scriverò del coraggio inaspettato di Alcesti

Dal lavoro della Scuola Nazionale di Drammaturgia Teatranti nel Parco diretta da Dacia Maraini, nasce questa rilettura del dramma di Euripide, Alcesti, andato in scena lo scorso 6 agosto, nella splendida “terrazza giardino” del borgo di Gioia Vecchio.

teatrogioia2013Come nella tragedia greca, anche qui, siamo di fronte ad personaggio – Admeto – in fin di vita a causa di un “brutto male”. Nessuno, neanche i consanguinei sono disposti a donare un pezzo di sé per salvare la vita allo sfortunato Admeto. Solo Alcesti, la sua sposa è pronta al sacrificio, guidata dall’amore immenso che nutre per il suo sposo.

Il tema della donazione degli organi è stato al centro dell’intero anno di studio dei ragazzi della scuola, che rimaneggiando un mostro sacro come Euripide, mettono in scena, quella che ai più potrebbe sembrare una favoletta. La potenza di questo reading sta proprio nel collegamento fra la profondità e la poesia della tragedia di Euripide contrapposta all’immensità e al dolore di una malattia così spaventosa. Alcesti non dona solo una parte di sé, ma rischia l’intera sua vita per l’uomo che ama, e lo fa in maniera incondizionata. Lei poi, premiata per questo dono d’amore, torna dall’Ade per vivere col suo sposo. Così, terminato l’intervento la “nuova Alcesti” perde i sensi, per poi tornare dal suo sposo.

Una campagna di sensibilizzazione che segna l’inizio della 13° edizione del Festival Internazionale Teatro di Gioia, diventato da tre anni itinerante, e che vanta la collaborazione oltre che del Comune di Gioia dei Marsi, dei comuni di Alfedena, Collelongo, Ortona dei Marsi, Pescasseroli e Scanno.

L’ultimo speciale appuntamento con il Festival è previsto per il prossimo 31 agosto a Celano, dove andrà in scena lo spettacolo Canto perché non so nuotare di e con Massimo Ranieri.

Angela Di Giacomantonio

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