John Scofield Quartet, “Country for Old Men”

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JOHN SCOFIELD QUARTET
COUNTRY FOR OLD MEN

chitarra
John Scofield
pianoforte ed organo
Gerald Clayton
contrabbasso
Vicente Archer
batteria
Bill Stewart

Il concerto del quartetto di John Scofield ci ha offerto l’occasione di fare delle riflessioni sul nuovo lavoro del chitarrista americano “Country For Old Men”, in cui Scofield rielabora jazzisticamente brani attinti al repertorio country come aveva fatto molti anni prima un altro grande interprete della chitarra e cioè Bill Frisell.
Nell’album, che ha vinto due premi Grammy Awards, Scofield si avvicina alle melodie country classiche, una musica all’apparenza lontanissima dal jazz, ma che l’artista riesce ad interpretare in modo originale.
L’opera va intesa come una esplorazione di altri settori o generi della musica popolare americana con l’intenzione di trovare altri standards da plasmare. Country For Old Men ha sostanzialmente rispettato l’essenza melodica dei brani prescelti, riarrangiandone i temi e sviluppandone la struttura ritmico-armonica. In tal modo si evidenziano potenzialità nascoste, in primo luogo certi intimi legami con il blues.
Rispetto al disco, all’auditorium PDM di Roma, troviamo al piano e all’organo Hammond Gerald Clayton – dotato di un sound molto pulito e pertinente, mentre il basso elettrico di Steve Swallow è stato sostituito dal contrabbasso di Vicente Archer, provvisto dalla bella rotondità delle idee melodiche sciorinate nei solo. Sempre presente il batterista, l’affidabile Bill Stewart, strumentista poderoso ed apprezzato come pochi, preciso nel timing, con bello swing. Del resto, anche in questo contesto Scofield privilegia un groove spiccatamente blues.
E il blues scandisce questo concerto, da Bartender’s Blues, scritta da James Taylor, a Mr. Fool. Swing emana Mama Tried, I’m So Lonely I Could Cry di Hank Williams.

Chicca finale del concerto è stata l’interpretazione del quartetto di “You’re still the one” della cantante Shania Twain. É stato un momento un po’ particolare, perché Scofirld ha introdotto il brano dedicandolo alla ex modella e popstar che l’ha scritto. È una canzone molto romantica. Scofield ha tradito un po’ di emozione ed ha così coinvolto anche il pubblico in questo suo sentimento. È stato molto bello condividere questa emozione con l’anima dell’artista e siamo certi che chiunque dei presenti ha pensato ad una “sua” Shania in quel momento.

Vincenzo La Gioia

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