“Io prima di te”, fiaba triste per un lacrima-movie ben servito

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Io prima di te (Me Before You, Usa, 2016) di Thea Sharrock con Sam Claflin, Emilia Clarke, Matthew Lewis, Janet McTeer, Stephen Peacocke, Charles Dance, Jenna Coleman

Sceneggiatura di Jojo Moyes, dal romanzo omonimo di Jojo Moyes (ed. Mondadori)

Sentimentale, 1h 50’, Warner Bros. Pictures Italia, in uscita il 1 settembre 2016

Voto: 6½ su 10

A quasi 50 anni da Love Story e a più di 20 da Scelta d’amore, ritorna il melodramma terminale, lacrimoso e moralmente costruttivo, che tanto si è riaffermato dopo il successo di Colpa delle stelle e simili. A quello stesso tipo di pubblico è indirizzato Io prima di te, una commedia sentimentale venata dei più infausti presagi, tratta dal best seller omonimo di Jojo Moyes, che ne ha anche curato la sceneggiatura.

Io_Prima_di_Te_Film_poster_itaAmbientato tra i sobborghi e le verdi vallate del Galles (ma ce n’è anche per capatine strappalacrime a Parigi e alle isole Mauritius), il film racconta la storia dell’incontro-scontro tra la goffissima Louisa (Clarke) e l’altolocato William (Claflin): lui è paralizzato su una sedia a rotelle dopo un brutto incidente, lei è chiamata ad assisterlo e a fargli compagnia. Dapprima schivi e in seguito sempre più complici, i due diventano inseparabili ma, nonostante la vitalità contagiosa di Louisa, forse William non ha più la voglia di continuare a lottare…

Gli opposti si attraggono? Al cinema sempre. Lui bello e ricco che guarda film francesi sottotitolati, lei cafona dal cuore d’oro con un guardaroba spaventoso: si ameranno pazzamente. Gli ingredienti per piangere ci sono tutti, ciò non vuol dire che Io prima di te dispiaccia, anzi. Il film riesce ad evitare molte trappole retoriche sulla commiserazione del malato in carrozzella e aggredisce il dramma con sferzate di simpatica e bonaria ironia. La fiaba triste è ovviamente estremizzata ma funziona, anche se il vecchio film con Julia Roberts era molto più pudico e delicato nel dosare le emozioni, senza arrivare al diabolico congegno architettato dalla Moyes per commuovere gli spettatori.

L’esordiente Sharrock in regia si limita a filmare le cartoline più romantiche possibili, lasciando ampio spazio alla recitazione dei due interpreti principali, amatissimi dalle nuove generazion: Emilia Clarke, la madre dei draghi del Trono di Spade, per quanto funzionale al ruolo di inguaribile ottimista, fa più smorfie di un cartone animato giapponese, molto meglio l’elegante e misurato Sam Claflin, bello come il sole anche se immobilizzato dal collo in giù (e dimagrito 13 chili per la parte). I due sono affiatati e permettono al film di non franare nel ricattatorio ad ogni costo. Insomma, il lacrima-movie è ben servito.

Giuseppe D’Errico

One Response to “Io prima di te”, fiaba triste per un lacrima-movie ben servito

  1. Sara scrive:

    furbyyyyy

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