“Io e lei”, Buy e Ferilli per la normalizzazione delle coppie gay

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Io e lei (Italia, 2015) di Maria Sole Tognazzi con Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Ennio Fantastichini, Fausto Maria Sciarappa, Alessia Barela, Domenico Diele, Massimiliano Gallo, Anna Bellato

Sceneggiatura di Ivan Cotroneo, Francesca Marciano, Maria Sole Tognazzi

Commedia, 1h 37′, Lucky Red, in uscita il 1° ottobre 2015

Voto D’Errico: 6 su 10
Voto Ozza: 7½ su 10

In un paese come il nostro, bigotto e retrogrado, un film come Io e lei di Maria Sole Tognazzi diventa inevitabilmente un manifesto politico a favore delle coppie omosessuali, ancora private del diritto sacrosanto di amarsi come meglio credono e senza che tale scelta possa in alcun modo interferire con la vita, sessuale e non, della popolazione etero. In realtà, l’intento della regista e dei suoi sceneggiatori Cotroneo e Marciano era quello di raccontare, in forma di commedia, una normalissima e banalissima storia sentimentale tra due donne, quasi a voler rivendicare l’adattabilità totale delle consuetudini tipiche del genere anche al contesto lgbt, notoriamente ritratto al cinema con tonalità cupe e/o macchiettistiche.

io-e-lei-posterIo e lei vince la sfida della “normalizzazione” della coppia lesbo grazie a uno script lieve e divertente, che adatta gli stilemi della convivenza alle due protagoniste Federica (Buy) e Marina (Ferilli), algida architetto la prima, calorosa ex attrice la seconda, alle prese con una crisi dopo cinque anni trascorsi insieme. Ne viene fuori un quadretto affettuoso e ironico sull’amore al femminile, credibile nelle dinamiche e attento alle sfumature.

Nel terrore di non voler (o dover) turbare nessuno, però, la Tognazzi azzera qualsiasi ruvidezza, consegnando il film ai territori del “carino”, dai quali non si esce mai senza una patina di fastidiosa artefazione. Tutto è talmente a posto da sembrare finto, dalla famiglia allargata della borghese Federica a quella tutta malignità romana della popolana Marina, dalla casa con gatto e filippino tuttofare al ristorantino biologico: come dire, non proprio una storia qualunque. A complicare ulteriormente un risultato cinematograficamente valido ci si mette anche una confezione piattamente televisiva. Al contrario, Margherita Buy e Sabrina Ferilli sono bravissime nel rendere umane e reali le loro donne, incastrando alla perfezione due stili recitativi completamente differenti.

Non è molto, ma non è neppure poco. E se Io e lei servirà a qualcuno per riflettere sulle proprie concezioni sarà già un grande risultato.

Giuseppe D’Errico

Due attrici in splendida forma, che ci emozionano perché si emozionano: un film leggero ma a suo modo memorabile, una storia d’amore che rivendica la sua potenza e autenticità volando alto sulle diversità sessuali. Piacevole, sensibile, giusto per il nostro Paese.

Andrea Ozza  

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