“Il segnato”, real-horror per ragazzini facilmente impressionabili

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Il segnato (Paranormal Activity: The Marked Ones, Usa, 2013) di Christopher Landon, con Andrew Jacobs, Molly Ephraim, Jorge Diaz, Gabrielle Walsh, Renee Victor, Katie Featherston, Micah Sloat

Sceneggiatura di Christopher Landon

Horror, 1h 24′, Universal Pictures International Italy, in uscita il 30 gennaio 2014

Voto: 2 su 10

Direttamente dalla lucrosa saga horror Paranormal Activity, già felicemente approdata alla sua quarta disavventura cinematografica e in procinto di imbarcarsi nella quinta, accogliamo questo degno spin-off dal titolo The Marked Ones, ben rassegnati all’antico detto che al peggio non c’è mai fine. La serie è legittima discendente del film The Blair Witch Project (annata 1999), madre di tutti i found footage movies che ne seguirono (decisamente troppi), caratterizzati da un presunto realismo di costruzione, fatto di camera a mano e sviluppo narrativo in diretta, tale da spaventare a morte perlopiù ragazzini facilmente impressionabili. 

1g1xvsXmU6wNhhb3lNR6ed9eDlfQDU10AYRcpoNfHHKjh_Rxd-2YXdcrmcDBsbXQtH3vZlSN9FWWjrCtwYuvOlQ-O_aCyDZCR0V3ueyb9EEwlsnSJtutxlMne5FvwubbbIES9BOrtKtizk8s0-d-e1-ftIl segnato a cui il titolo italiano si rifà è un adolescente portoricano (Jacobs) che, dopo la morte di una sua vicina di casa, inizia a sentire sulla propria pelle che qualcosa non va come dovrebbe andare. Incredibili accadimenti si accompagneranno a un progressivo disfacimento psico-fisico del giovane, che scoprirà di essere stato colpito da una maledizione demoniaca ad opera di una congrega di streghe.

Il rilancio del brand ‘paranormal activity’ si paga al prezzo di una sorpresa finale tanto pretestuosa quanto ingiustificabile. Prima di arrivarci, ci si costringe ad assistere a una selva di sciocchezze degne dei filmati amatoriali di You Tube, con buona pace per il senso della credibilità verso personaggi sempre pronti a passarsi la telecamera di mano in mano, sia durante le loro noiosissime deambulazioni casalinghe, sia con un branco di fattucchiere assatanate alle costole. Superfluo constatare la totale assenza di suspense e di cinema.

Giuseppe D’Errico

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