“Il ragazzo della porta accanto”, Lopez milf in un thriller avvilente

Film Review-The Boy Next Door

Il ragazzo della porta accanto (Boy Next Door, Usa, 2015) di Rob Cohen con Jennifer Lopez, Ryan Guzman, John Corbett, Kristin Chenoweth, Ian Nelson

Sceneggiatura di Barbara Curry

Thriller, 1h 30′, Universal Pictures International Italy, in uscita il 23 luglio 2015

Voto: 2 su 10

La villetta in periferia. La moglie tradita che fa footing. Il marito fedifrago con la segretaria. Il figlio fesso e malaticcio. La simpatica amica malfidata. Il bamboccio diciannovenne fisicato e orfano. L’anziano zio moribondo. I lavoretti nel garage. Sguardi famelici ai muscoli sudati. La lite al ristorante col corteggiatore antiptico. La passione per i classici greci. Ombre minacciose. Voyeurismo serale alla finestra. Il tiro al bersaglio con la pistola. Il posteriore di J.Lo. Occhiatacce vogliose. Il corso di letteratura. I fiori dal pazzo maniaco. La macchina con i freni manomessi. Le foto compromettenti. La tana dell’omicida tappezzata di J.Lo. La corrente staccata. La resa dei conti nella rimessa isolata. La tanica di benzina. L’incudine a mezz’aria.

locandinaSe non fosse bastata questa valanga di stereotipi a scoraggiarvi dalla visione de Il ragazzo della porta accanto, allora meritate che una mano esca dallo schermo di Critical Minds e vi cavi un occhio con un pennone per l’insulina!

Bisogna dare atto al regista Rob Cohen (quello del primo Fast & Furious) e alla sceneggiatrice Barbara Curry (una dilettante allo sbaraglio da muovere quasi a compassione) di aver dato vita a uno dei thriller femminili con stalking più involontariamente esilaranti di sempre, con buona pace per gli oltre 50 milioni di dollari di incasso in patria, a fronte di un costo irrisorio di 4, quasi tutto sperperato per il trucco, parrucco e dresscode della diva Lopez, senza mai un pelo fuori posto. Jenny from the block resterà pure una pessima attrice ma ha fiuto da vendere per gli affari e, insieme al nuovo guru dell’horror low budget Jason Blum, produce il manifesto finale della milf contemporanea, pardon, portoricana.

Film orripilante, scritto, diretto, montato, fotografato, musicato e interpretato in modo avvilente, rischia di essere ricordato unicamente per alcuni momenti ai confini della realtà (il ragazzotto le regala l’Iliade: “Ma è la prima edizione! L’avrai pagata una fortuna, non posso accettarla”. “Solo un dollaro, al mercatino delle pulci”. L’Iliade. Di Omero. Scritta nel 750 a.C.; Jennifer si introduce in casa del matto alla ricerca di un video hot da distruggere: ovviamente lo cerca dietro a un quadro) e per la gara a chi ha il sedere più pronunciato tra Lopez e il giovane Guzman.

Giuseppe D’Errico

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