“Hercules – La leggenda ha inizio”, una sonora stupidaggine

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Hercules – La leggenda ha inizio (The Legend of Hercules, Usa, 2014) di Renny Harlin, con Kellan Lutz, Gaia Weiss, Scott Adkins, Roxanne McKee, Liam Garrigan, Liam McIntyre, Rade Serbedzija, Kenneth Cranham, Mariah Gale, Luke Newberry, Jukka Hilden, Johnathon Schaech

Sceneggiatura di Sean Hood e Daniel Giat

Fantasy, 1h 38′, M2 Pictures, in uscita il 30 gennaio 2014

Voto: 3 su 10

Con una battuta lapidaria, Groucho Marx demolì senza appello il kolossal biblico di Cecil B. De Mille Sansone e Dalila: “Non avevo mai visto prima d’ora un film in cui il protagonista maschile ha le tette più grosse della partner femminile”. Buon per lui, non vedrà mai questo Hercules con quel bestione di Kellan Lutz, che magari non avrà lo spessore d’interprete di Victor Mature, ma in quanto a bicipiti pare imbattibile e, in confronto, il decolleté dell’insipida Gaia Weiss ne esce stracciato.

hercules-la-leggenda-ha-inizio-poster-italia_midSiamo ancora una volta nell’antica Grecia di Zeus che ingravida la bella Alcmena (McKee) nella speranza di una nuova stirpe in grado di spodestare il perfido re Anfitrione (Adkins) dal trono. Nasce così Hercules (Lutz) , il semidio ignaro dei suoi divini natali, visto di mal’occhio dal patrigno e odiato dal figlio maggiore Ificle (Garrigan), e amato dalla bella Ebe (Weiss), principessa di Creta ma promessa sposa al fratello cattivo. Scoperte le trame dall’alto, Anfitrione manda a morte certa Hercules con le truppe del buon Sotero (McIntyre). Che  ovviamente scamperanno all’agguato e verranno venduti come schiavi prima, e riciclati poi come lottatori d’arena.

Tutto ciò vi ricorda qualcosa? Ebbene, il plagio verso Il Gladiatore di Ridley Scott non è solamente narrativo ma anche estetico (abbonda quel pulviscolo da raffineria portato al trionfo dal regista di Blade Runner) e sonoro (anche le musiche fanno man bassa di Hans Zimmer). E non è tutto, a essere scopiazzati malamente ci sono pure 300, Ben Hur e le sanguinarie serie televisive a sfondo storico dell’ultimo decennio.

Peccato che Hercules – La leggenda ha inizio sia solo una sonora stupidaggine a uso e consumo di bambocci disinteressati al mito e avidi di scontri fisici tanto enfatici quanto goffi e ridicoli. Miracoli del sospensorio, il vitaminico Lutz ringhia e plana nell’aere come un vichingo, atterrando sul nemico in rovinosi placcaggi. Le ormonose potranno ammirare il loro bel bisteccone, sexy come un palo del kebab arrosto, in oltre un’ora e mezza di pose plastiche con muscoli bisunti.

Nostalgici ricordi liceali vengono presto soppiantati dalla caciara più totale e delle celebri fatiche resta a malapena la lotta con il leone. Scemeggiatura e confezione oltre ogni più basso standard hollywoodiano, con giusto il minimo sindacale dello spettacolo assicurato dal povero Renny Harlin, un regista di ben altre speranze (58 minuti per morire, Corsari) ormai irrecuperabile. Talmente cialtrone da risultare quasi, e dico quasi, simpatico. Alla fine si rimpiangono i nostri sandaloni di terza visione con Steve Reeves e Sylva Koscina.

Giuseppe D’Errico

One Response to “Hercules – La leggenda ha inizio”, una sonora stupidaggine

  1. Boooo scrive:

    Troppodivertente :) bellissima la SceMeggiatura 😉

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