Gli “Sconosciuti” di Igor Grčko: un buon testo sminuito da scelte sbagliate

IvanIsabel

Un’opera della compagnia Format 4 liberamente tratta dal film “Une liaison pornographique”.
Adattamento, musiche e regia:  Igor Grčko
Con: Isabel Zanni  e Ivan Marcantoni
In scena alla Casa delle Culture di Roma il 25 e 26 giugno.

Voto: 6 su 10

Non hanno un nome i due protagonisti di questa storia: non ne hanno bisogno perché non vogliono  presentarsi l’uno all’altra, ma solamente darsi piacere in una camera d’albergo, nella quale i loro incontri si ripetono, anonimi e appaganti, di settimana in settimana. Lei è decisa, sincera, logorroica e sfacciata, lui, disincantato e fatalista, si lascia coinvolgere in un gioco che lo diverte ma che,  ben presto, lo coinvolge in maniera totalizzante. Al pubblico Isabel Zanni e Ivan Marcantoni confidano i loro pensieri, quelle curiosità reciproche che ben presto affiorano, prepotenti, a incrinare per sempre quella che, subito, si trasforma nella più classica delle relazioni amorosi.

Locandina-Sconosciuti-La pièce, liberamente ispirata alla trama del film del 1999 “Une liaison pornographique“, molto confida nel talento dei due interpreti, che – sul nudo palco – vivono i desideri, le ansie e le speranze di due persone sole che, avvicinandosi, tentano di dare un senso diverso alla propria quotidianità.

Il testo è ben scritto, e gli attori riescono ad animare una rappresentazione scenica sminuita dalla fastidiosa ripetitività degli effetti sonori e da una regia che pecca in eccessivo anonimato. Ancora le scelte del direttore di scena sono il difetto più grande dei due cortometraggi che precedono la rappresentazione teatrale: il tema dello sfruttamento del corpo femminile – per “In copertina” – e il laico disincanto con cui si mettono a nudo le icone sacre della religione cattolica  – ne “Il mio manico” – avrebbero meritato un montaggio non ossessivante e una mano registica meno invadente e (inutilmente) disturbante.

Marco Moraschinelli

One Response to Gli “Sconosciuti” di Igor Grčko: un buon testo sminuito da scelte sbagliate

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