“Gigolò per caso”, come in un film di Woody Allen, ma dirige Turturro

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Gigolò per caso (Fading Gigolo, Usa, 2013) di John Turturro, con John Turturro, Woody Allen, Vanessa Paradis, Sharon Stone, Sofia Vergara, Liev Schreiber, Bob Balaban, Aida Turturro, Tonya Pinkins, M’Barka Ben Taleb

Sceneggiatura di John Turturro

Commedia, 1h 38′, Lucky Red, in uscita il 17 aprile 2014

Voto: 7 su 10

Come in un film di Woody Allen, ma diretto da John Turturro: è Gigolò per caso, una commedia di gran classe che riporta all’interesse comune il mestiere più vecchio del mondo nella sua declinazione al maschile. Anche i tempi cambiano, non più Richard Gere a rappresentare i voraci appetiti erotici del gentil sesso con attico panoramico, ma la fisicità più rassicurante e casalinga dell’attore e regista italoamericano, che si affianca a un nume tutelare d’eccezione per portare sullo schermo una storia di sentimenti e corteggiamenti.

GIGOLO_manifesto-SACTurturro è il fioraio Fioravante, convinto dall’amico Murray (Allen), libraio spiantato con una marea di figli di colore, a unire le rispettive forze per mettere in piedi una particolare società: grazie alla sua innata capacità di capire le donne, Fioravante sarà un gigolò d’alto bordo col nome d’arte di Virgil, mentre Murray – alias Bongo -vestirà i panni del suo manager in affari e gli procaccerà le clienti. Che accorreranno soddisfatte e se lo contenderanno, fino all’arrivo di Avigal (Paradis), la malinconica vedova di un rabbino chassidico, da troppo tempo doverosa al rispetto della sua ristrettissima comunità…

Difficile non scorgere lo zampino del buon Woody nelle tirate ironiche sul mondo ebraico e nel rapporto mentore-allievo, in cui ha l’opportunità di far ruggire tutta la sua capacità d’attore. E, pur con la comprensibile reverenza nei confronti del mitico regista newyorkese, Turturro non pecca mai di impersonalità. La sua resta una scrittura lieve ma efficace sulle diverse paure d’amare di uomini e donne con un lungo trascorso alle spalle, e il senso dell’umorismo non scade mai nel volgare. Completano il cerchio un gruppo di interpreti impeccabili, in cui si distinguono almeno due presenze femminili, la divina Sharon Stone e la misurata, sensibile Vanessa Paradis. Divertimento con stile e un pizzico di nostalgia.

Giuseppe D’Errico

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