Eliseo Classica: il secondo concerto della stagione nel segno di Mozart

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Eliseo Classica, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, è la rassegna di concerti domenicali voluta da Massimo Monaci, Direttore del Teatro Eliseo, in collaborazione con Lorenzo Porta Del Lungo pianista e compositore, che ne è direttore artistico. Domenica 26 gennaio alle ore 11.30 la rassegna si è svolto il secondo concerto sinfonico della stagione. L’Orchestra Nuova Klassica, diretta da Carlo Stoppoloni, con il pianista Lorenzo Porta Del Lungo hanno portato sul palco dell’Eliseo il programma mozartiano composto dall’ Ouverture da Le nozze di Figaro, il Concerto per pianoforte e orchestra N. 17 in sol magg. K 453 e la Sinfonia N. 40 in sol min. K 550. Eliseo Classica, a cura dell’Associazione Suono e Immagine Onlus, ricrea un’antica tradizione a Roma, quella dei concerti mattutini domenicali, rivolti al pubblico affezionato del Teatro Eliseo che è stato pronto ad accogliere la proposta culturale di nuovi repertori musicali e nuove orchestre, che si distinguono per l’alto livello professionale e le iniziative culturali innovative. Il pubblico romano ritrova con questa rassegna gli antichi fasti delle prestigiose rappresentazioni musicali nel teatro Eliseo: Stravinskij vi ha diretto la prima italiana del suo Oedipus Rex vi ha suonato Arturo Benedetti Michelangeli, mentre Maria Callas vi ha tenuto numerosi recitals.
Il programma di questo secondo appuntamento si è quindi concentrato su uno degli artisti più amati e conosciuti dell’intero repertorio classico: Wolfgang Amadeus Mozart. Prima del seguitissimo concerto le note del maestro Lorenzo Porta del Lungo hanno sapientemente accompagnato lo spettatore al’ingresso del mondo dell’autore che si è poi dispiegato in tutta la sua genialità proprio attraverso la musica, e scrive riguardo alla prima esecuzione «Mozart aveva 28 anni quando nel 1784 scrisse Le nozze di Figaro, in questa opera come in tutto il suo teatro, sia comico che drammatico, egli dà a tutti i personaggi, anche i non protagonisti, anche i più marginali, spessore umano, carattere, credibilità e identità.» All’overture eseguita dalla sola orchestra, si è poi unito il pianista per eseguire Il concerto K 453, «composto per Barbara Ployer, una allieva molto cara e di grande bravura, risente di questa gioia, è un capolavoro, è una prova di grande maestria compositiva, sia in senso armonico che tematico, sia nella struttura, innovativa e inusuale, con tre temi nel primo tempo, anziché due come di consueto, e lo straordinario episodio del presto nel finale del terzo tempo.» Infine i numerosi spettatori hanno potuto ascoltare La sinfonia in sol min. K 550 scritta nel 1788. E’ la più famosa di tutte le sinfonie di Mozart, ma non solo per la sua orecchiabilità. L’autore infatti l’ha composta un anno dopo la morte del padre Leopold. « Mozart fatica a risollevarsi da questo lutto, e, come in un bilancio della propria vita, fa di questo lavoro una ricerca su se stesso e sulla realtà dei suoi rapporti, il rapporto con le donne per esempio è stata una costante, insomma fa di quest’opera una sincera confessione e dà ai suoi pensieri più intimi il ruolo di personaggi, facendone dei temi, come in un’opera drammatica.»
Gli appuntamenti con i concerti di Eliseo Classica non sono terminati, domenica 23 Febbraio è in programma il concerto Melodie e Romanze – Viaggio nella poesia attraverso la musica con musiche di Tosti, Hahn, Debussy,Dupont, Massenet, Respighi, Rachmaninoff interpretate da Bruna Tredicine, soprano, Francesco Giannelli, tenore, Giorgia Porchetti, voce recitante e Gea Garatti al pianoforte.

Marianovella Bucelli

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