“Drumul”, uno spettacolo scritto e diretto da Lorenzo Di Matteo, la recensione

Drumul

DRUMUL

Scrittura e regia Lorenzo di Matteo
Con Marius Bizau
Accompagnamento musicale Daniele Ercoli

In scena al Teatro Altrove Studio dal 16 al 18 novembre

Voto: 6 ½ su 10

Un uomo poco meno che quarantenne racconta una storia, sullo scarno parco del teatro Altrove Studio.

Il racconto non riguarda solamente il percorso di un ragazzo nato nei primi Anni ’80 in Romania e poi trasferitosi, alla soglia dell’adolescenza, nella periferia romana, ma porta alla luce – nel lungo eloquio con il quale Silviu Marius Bizau intrattiene il pubblico – eventi di un passato appena trascorso che riguarda la storia recente tanto della natia Romania quanto dell’Italia, terra d’approdo di una migrazione che, solo oggi, può dirsi fortunata.

marius-bizăuIl  monologo, scritto da Lorenzo Di Matteo, che della messa in scena è anche regista, si fa forte del tranquillo raccontare di Bizau, che rievoca gli anni della prima infanzia sotto la dittatura dei Ciausescu, e di una crescita in un contesto familiare difficile negli anni incerti tra la fine di un regime dittatoriale e una rinascita economica e sociale che non si è mai compiutamente realizzata.

Il trasferimento in Italia è un periodo – se possibile – ancora più difficile, straniero dalla lingua incerta che trova occasione di riscatto quando inizia a lottare per poter accedere ai corsi di recitazione dell’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico, nella capitale di una terra che ancora fatica a riconoscerlo come uguale.

Tanti stati d’animo differenti, punteggiati in scena dalle suggestioni musicali di Daniele Ercoli, a restituire le molteplici sfumature di una storia che chiede solo di essere ascoltata, senza pretendere – saggiamente – di porsi a modello per nessuno.

Marco Moraschinelli

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