“Dark Places – Nei luoghi oscuri”, il passato ritorna in un thriller debole

Charlize-Theron-Dark-Places

Dark Places – Nei luoghi oscuri (Dark Places, Francia, 2014) di Gilles Paquet-Brenner con Charlize Theron, Nicholas Hoult, Tye Sheridan, Christina Hendricks, Chloë Grace Moretz, Corey Stoll, Andrea Roth, Sean Bridgers

Sceneggiatura di Gilles Paquet-Brenner, dal romanzo omonimo di Gillian Flynn (ed. Piemme)

Thriller, 1h 53′, M2 Pictures, in uscita il 22 ottobre 2015

Voto: 5½ su 10

Dalla stessa autrice di L’amore bugiardo – Gone Girl, ma il risultato è ben lontano dal film di David Fincher. Quasi sicuramente la colpa del parziale fallimento di Dark Places – Nei luoghi oscuri è da attribuire al francese Gilles Paquet-Brenner, che già nel precedente La chiave di Sara aveva indagato il tema del passato che si insinua dolorosamente nel presente. Così come in quel film, anche adesso è evidente la tendenza del regista di diluire le fitte trame a sua disposizione fino a renderle inefficaci dal punto di vista dell’intrattenimento, e persino noiose.

DARK PLACES_poster_itaIn Dark Places si racconta la storia di un delitto efferato che ritorna a tormentare la mente di Libby Day (Theron), unica sopravvissuta alla strage della sua famiglia, forse per un rito satanico, che portò all’arresto di suo fratello (prima Sheridan, poi Stoll) come unico responsabile. Ma quando una società di feticisti del crimine, convinta dell’innocenza del ragazzo, la contatta per proporle la ritrattazione della testimonianza che fece da bambina, Libby ritorna sui luoghi di quel massacro…

Interamente girato in Louisiana, ma con finanziamenti francesi, il film di Paquet-Brenner fatica a prendere quota. Troppe piste narrative da seguire, un tema scomodo (quello dei sacrifici demoniaci nel profondo Sud degli States) da tenere sotto controllo, un colpo di scena finale decisamente fantasioso ma altrettanto rischioso se non perfettamente sostenuto da una scrittura solida. E infatti il risultato non brilla per coerenza e credibilità. Il risultato non è spiacevole ma neppure degno di nota, il film si segue ma difficilmente si farà ricordare. Del ricco cast, più della troppo bella Theron si fa apprezzare la dimessa e intensa Christina Hendricks della serie Mad Men.

Giuseppe D’Errico

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>