“Come te”, una bella storia di rabbia e di perdono al femminile

Come-te

COME TE

di Maria Letizia Compatangelo
Regia: Donatella Brocco
Interpreti: Gianna Paola Scaffidi – Marina Magoni – Igor Mattei

In scena al Teatro dei Conciatori dal 29 marzo al 3 aprile

Voto: 7 su 10

Due borse, stesso modello: una nera, l’altra bianca. In questo dettaglio il senso di una differenza sostanziale pur nella – non casuale – similitudine.

Due donne, due universi in rotta di collisione: una è Lea, affermata professionista in cerca di una segretaria tuttofare che l’accompagni nell’ennesimo viaggio di lavoro all’estero; l’altra è Irina, giovane ragazza dell’Est che si presenta al colloquio per la posizione vacante di assistente personale.

Locandina-Come-TeGerarchie e ruoli apparentemente prestabiliti salteranno presto nel corso di un teso dialogo a due, durante il quale Lea e Irina si vedranno costrette, loro malgrado, a confessarsi a vicenda i segreti di un passato tanto doloroso quanto incredibilmente simile, unitamente a reciproche, sofferte vulnerabilità. Testimone di questo incontro-scontro è Carlo, figlio della top manager impersonato da Igor Mattei, che attraverso sguardi nervosi e attoniti simboleggia il dissolversi improvviso del quieto universo affettivo della madre.

Poco è, infatti, quel che sembra in questa asciutta e intelligente drammaturgia scritta da Maria Letizia Compatangelo, che regala alla bravura delle due attrici in scena, Gianna Paola Scaffidi e Marina Mangoni, un testo colmo di umani sentimenti, per narrare il passaggio non semplice (e nient’affatto scontato) dall’impeto del rancore ad un salvifico perdono colmo di speranze, attraverso il quale, forse, entrambe le donne potranno guardare con occhi nuovi ad un futuro fino a poco prima inimmaginabile.

Ben scritto e altrettanto ben recitato, questo “Come te”, si presenta come un’interessante indagine a tutto campo sulla vastità del mondo interiore femminile: da vedere, certamente, per apprezzare l’onesto talento della Scaffidi, al quale fa da perfetto contrappunto l’asciutto rigore del commovente personaggio interpretato dall’altrettanto brava Marina Mangoni.

Marco Moraschinelli

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