“Colonia”, un fotoromanzo a sfondo storico che sembra una fiction tv

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Colonia (id, Germania, 2016) di Florian Gallenberger con Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist, Richenda Carey, Vicky Krieps, Jeanne Werner

Sceneggiatura di Torsten Wenzel, Florian Gallenberger

Drammatico, 1h 50′, Good Films, in uscita il 26 maggio 2016

Voto: 4 su 10

11 settembre 1973: in Cile esplode il colpo di stato contro il generale Pinochet. Una coppia di cittadini tedeschi viene travolta dagli eventi: Daniel (Brühl), sospettato di cospirazionismo, viene arrestato dalla polizia segreta, mentre la sua fidanzata Lena (Watson) farà di tutto per ritrovarlo. Arriverà a farsi assumere nella missione di Colonia Dignidad, nel Sud del paese, dove una setta guidata dal predicatore laico Paul Schäfer (Nyqvist) segrega i prigionieri politici e dalla quale mai nessuno è riuscito a fuggire.

colonia-trailer-italiano-e-locandinaDi questo ridicolo fotoromanzo a sfondo storico si salvano solo le buone intenzioni. La scoperta del lager degli orrori è l’unico motivo di interesse di un film scritto malissimo, secondo i peggiori mezzucci narrativi della fiction televisiva, e diretto senza alcun estro da Gallenberger. In più, se a interpretare l’eroina intrepida e senza macchia c’è un raro esempio di rigidità recitativa come Emma Watson (ma il lesso Brühl non le è da meno), ecco che diviene impossibile appassionarsi alle gesta sentimentali di questa coppia di fuggitivi, che ha il solo merito di riportare alla luce una delle pagine più buie della storia contemporanea.

Giuseppe D’Errico

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