“Cirque Eloize – ID” ed è subito festa!

artID

Cirque Eloize – ID

scritto e diretto da Jeannot Painchaud
produttore esecutivo  Jonathan St-Onge
scenografo Robert Massicotte
designer acrobatico Krzysztof Soroczynski
consulente artistico Mourad Merzouki
compositori Jean-Phi Goncalves e Alex Mcmahon
costumista Linda Brunelle
lighting designer Nicolas Descoteaux
co-progettista di video Alexis Laurence
make-up designer Suzanne Trépanier

In scena al Teatro Brancaccio dal 25 Marzo al 4 Aprile 2015.

Voto: 8½ su 10

È tornato nuovamente in Italia il Cirque Eloize, compagnia canadese fondate nel 1993 che è tra le più importanti al mondo, insieme al Cirque du Soleil, nelle arti circensi contemporanee  e lo ha fatto al meglio portando in scena al Brancaccio di Roma “ID”, uno dei suoi spettacoli di maggiore successo  che meglio rappresenta ed incarna l’essenza di questa compagnia. “Lampi di Caldo all’orizzonte”: è questo il significato della parola Eloize, ed energia e calore sono, infatti, ciò che abbiamo visto sul palco del Brancaccio la sera della prima.

imagesCAAU2SZC“ID” è uno spettacolo metropolitano ambientato in una città futuristica i cui abitanti si incontrano, si sfidano, intessono amicizie e amori, ma soprattutto si divertono.

Già! È la festa l’idea più richiamata all’interno dello spettacolo. I numeri di abilità con le palline, quelli con il tappeto elastico, quello delle corde e l’ensamble finale in stile “urban dance” lanciano allo spettatore una carica di positività ed energia che dagli occhi si trasmette prima al cuore e poi a mani e piedi  che  iniziano a muoversi a tempo con la musica, quasi a volersi unire a quel gruppo di pazzi fenomeni sul palco.

A questi momenti di festa si alternano i momenti di scontro e rabbia (di particolare energia e sconvolgente bravura il numero della pertica) e quelli di amore e passione. Tra questi ultimi colpiscono, per bravura ed espressività, il passo a due di apertura del primo tempo e quello tra il pattinatore e la ballerina appesa ai nastri. Dello spettacolo scritto e diretto da Jeannot Painchaud colpisce fin da subito la capacità di accostare le diverse discipline circensi e non circensi  e di creare una spazio fisico-temporale in cui la loro co-esistenza risulta perfettamente naturale. Questo grazie alla scenografia, a cura di Robert Massicotte, di stampo futurista e funzionale che, con il fondamentale contributo di un ottimo disegno luci e video  a cura di Nicolas Descoteaux, sa diventare, a seconda delle esigenze, luogo di scontro, di passione o di festa. Grande plauso va al concept musicale e ai brani ideati da Jean-Phi Goncalves e Alex Mcmahon che hanno dato forza e slancio alle già sorprendenti evoluzioni degli artisti (a fine spettacolo veniva voglia di comprare il CD per riascoltarlo).

Al pubblico in sala sembra sia importato poco che non ci fosse una vera storia raccontata o un filo narrativo di unione tra i diversi quadri … noi qualcosa in più l’avremmo apprezzato! Lo spettacolo comunque sono loro,  i favolosi 16 artisti della compagnia.

Unico neo della serata sono i due momenti i cui vengono accese le luci della sala: la prima per consentire il passaggio del uomo-bici e il pattinatore tra i corridoi della platea e la seconda per il coinvolgimento di uno spettatore in uno dei numeri di abilità. Per lo spettatore l’effetto prodotto è solo quello di un forte calo di tensione e la rottura di quella “magia” che proprio le luci di palco, violentate poi da quelle della platea, erano riuscite a creare. Evitabile!

ID è un ottimo spettacolo di questa forma d’arte, il Nouveau Cirque  che è in forte ascesa, ma che ancora va fatto apprezzare ad una platea di pubblico più vasta.

Se potete andate anche voi a far festa!

Emanuele Tibelli

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