“Che fine ha fatto Baby Jane?”. E’ al Belli!

download (1)

Titolo: CHE FINE HA FATTO BABY JANE?
di Lukas Heller
adattamento teatrale di Franco Ferrini
Con: Sydne Rome, Francesca Bianco, Fabrizio Barbone e Ashai Lombardo Arop
scene e costumi di Maurizio Varamo
musiche di Francesco Verdinelli
aiuto registi Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi
assistente alla regia: Gabriella Casali
audio, video e luci: Giulia Amato
presentato da The Aldrich Company e prodotto da Teatro Belli in collaborazione con Artisti Associati
regia di Antonio Salines

Voto: 7 su 10

Si è sempre restii ad andare a vedere riduzioni teatrali di splendidi cult movie come questo, soprattutto quando le interpreti originarie erano due grandi dive hollywoodiane quali Bette Davis e Joan Crawford. Eppure chi proverà a dare fiducia a questa coraggiosa operazione (l’adattamento teatrale è a cura di Franco Ferrini, per la regia di Antonio Salines) difficilmente ne resterà deluso. Merito del successo dello spettacolo è da attribuire principalmente a una simpaticissima e ritrovata Sydne Rome, che interpreta con meticolosa ricchezza di sfumature psicologiche il personaggio di Jane, Baby più che mai images (1)nella postura come nelle intonazioni vocali. Siamo ovviamente su un altro piano: più che atmosfere da thriller abbiamo toni quasi grotteschi e sopra le righe, conferiti anche da una buona scenografia che rinchiude le due sorelle, acerrime nemiche di se stesse, in una simbolica gabbia d’uccelli a due piani. Del resto la suspense del film era resa principalmente da un innovativo (per quei tempi) montaggio, che giocava sulla natura connotativa delle immagini: un prologo ingegnosamente sibillino, che trovava la sua risoluzione in un’unica informazione d’epilogo, a sua volta giocata come chiave di volta del senso di un intero film. Sulla scena, per forza di cose, questo effetto si perde, ma il testo, tuttavia, ne esce ugualmente rinnovato nel significato: sia il personaggio di Blanche che quello di Jane vengono ulteriormente approfonditi, appagando lo spettatore, che somma il ricordo del film a un nuova esperienza di lettura del dramma intra-familiare. Del resto si sa, il teatro è il luogo della narrazione character oriented, ovvero quel tipo di drammaturgia portata avanti principalmente dal carisma e dallo spessore dei suoi protagonisti. Le sorelle Jane e Blanche ne sono uno splendido esempio e, se vorrete ammirarle, saranno in scena fino al 30 marzo, al Teatro Belli di Roma.

Andrea Ozza

download

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>