Category Archives: Teatro

“Singles” di Rodolphe Sand e David Talbot, la recensione

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SINGLES
di Rodolphe Sand e David Talbot
regia Rodolphe Sand
con Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Claudia Ferri

In scena dal 12 al 24 febbraio 2019 al Teatro Vittoria di Roma

Voto:  7 su 10

Gradevole e spassosa commedia, quella in scena al Teatro Vittoria fino al 24 febbraio. Gli autori, Rodolph Sand e David Talbot, raccontano, avvalendosi della struttura del quadro drammaturgico, una decina in tutto, una serie di momenti significativi della vita di tre divertenti personaggi, amici e single.

“Delitto e castigo” di Fedor Dostoevskij, uno spettacolo di Sergio Rubini, la recensione

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DELITTO E CASTIGO 
di Fedor Dostoevskij 

adattamento teatrale di SERGIO RUBINI E CARLA CAVALLUZZI
con ROBERTO SALEMI, FRANCESCA PASQUINI
e con G.U.P. ALCARO
voci FEDERICO BENVENUTO, SIMONE BORRELLI, EDOARDO COEN, ALESSANDRO MINATI
scene GREGORIO BOTTA
costumi ANTONELLA D’ORSI
musiche GIUSEPPE VADALÁ
progetto sonoro G.U.P. ALCARO
luci LUCA BARBATI E TOMMASO TOSCANO
regista collaboratore GISELLA GOBBI
regia SERGIO RUBINI

Andato in scena al Teatro Duse di Bologna

Voto: 8 su 10

Fare di un romanzo di Dostoesvskij un’opera teatrale è impresa davvero ardua. La mole di personaggi che gravitano negli scritti del letterato russo, la quantità di eventi e situazioni che s’intrecciano e le implicazioni a livello personale, psicologico e sociale che scaturiscono sono innumerevoli e molto complesse da mettere in scena. Nonostante ciò, molti sono stati i tentativi di trasporre in teatro le opere di Dostoevskij, soprattutto Delitto e castigo, il romanzo scritto nel 1866, la cui ultima versione vista al Teatro Duse di Bologna vede come protagonisti, Sergio Rubini, che ne ha curato anche la regia e Luigi Lo Cascio nei panni del protagonista Raskol’nikov.

“Peter Pan forever – Il musical”, uno spettacolo di Maurizio Colombi, la recensione

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PETER PAN FOREVER – IL MUSICAL

Una produzione Show Bees e NewStep
tratto dal romanzo di James Matthew Barrie
con Carlotta Silbilla (Peter Pan), Martha Rossi (Wendy),
Emiliano Geppetti (Capitan Uncino) e Jacopo Pelliccia (Spugna)
regia Maurizio Colombi

Andato in scena al Teatro Europauditorium di Bologna

Voto: 7 su 10

“Solo chi sogna può volare”: parole indimenticabili pronunciate dal celebre personaggio creato dalla penna dello scozzese James Matthew Barrie nel 1902. Incredibile pensare come a distanza di più di un secolo Peter Pan continui a far sognare grandi e piccini, incitando le persone ad avere pensieri positivi, dolci e meravigliosi, a conservare la propria parte bambina che è quella che ci fa vedere il mondo con stupore, curiosità e voglia di conoscere l’ignoto.

“Famiglia”, uno spettacolo scritto e diretto da Valentina Esposito, la recensione

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FAMIGLIA
di Valentina Esposito

con Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri,  Matteo Cateni, Viola Centi, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli e con Marcello Fonte
Costumi Mari Caselli
Scenografia Andrea Grossi
Luci Alessio Pascale
Musiche Luca Novelli
Fonico Maurizio Capitini
Assistente di Scena Simona Prundeanu
Foto di Scena Jo Fenz

In scena dal 16 al 20 gennaio 2019 al Teatro India di Roma

Voto: 8 ½ su 10

Viola è l’unica figlia femmina di una numerosa famiglia che, anni addietro, dal Sud Italia  si è trasferita a Roma, in cerca fortuna; in occasione del matrimonio di questa ragazza, in tanti sono arrivati da ogni parte d’Italia: gli zii tutti, compreso quello che trovò fortuna in America, e – a sorpresa – anche il fratello disperso, che da anni ha troncato ogni rapporto con l’anziano padre, uomo ombroso amareggiato dalla vedovanza e segnato da una malattia che non gli concede aspettative di guarigione.

“La Bibbia riveduta e scorretta”, degli Oblivion, uno spettacolo di Giorgio Gallione

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LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA

Uno spettacolo scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
Musiche di Lorenzo Scuda
Interpretato da Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli (gli OBLIVION)
Scene e costumi Guido Fiorato
Luci di Aldo Mantovani
Coreografie di Francesca Folloni
Regia di Giorgio Gallione

In scena al Teatro Quirino di Roma dal 26 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

Voto: 9 su 10

A distanza di quasi 2 anni (qui la recensione di “The Human Jukebox”) ritorna al Teatro Quirino di Roma questa banda di “cinque cialtroni irriverenti” pieni di talento, gli OBLIVION.

Il loro ultimo lavoro, La Bibbia riveduta e scorretta, è uno spettacolo interamente originale che rappresenta una prova di maturità per il gruppo: questa volta infatti non ci sono riadattamenti di brani musicali noti al grande pubblico che con ironia venivano adeguati alla situazione comica (modalità teatrale a cui Gli Oblivion sono vocati per loro stessa natura e talento). Questa volta c’è un bel copione, scritto dai tre “maschietti” del gruppo, accompagnato da musiche scritte per l’occasione dal bravo Lorenzo Scuda, il “musicista” del gruppo.

“Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack”, uno spettacolo scritto e diretto da Francesco Petruzzelli, la recensione

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QUEL CHE ACCADDE A JACK, JACK, JACK E JACK
di Francesco Petruzzelli

con Federico Fiocchetti, Giulia Gallone, Michele Lisi, Carlotta Mangione, Diego Parlanti, Lorenzo Parrotto, Francesco Petruzzelli
Scene Paola Castrignanò
Costumi Anna Missaglia
Luci Javier Delle Monache
Direttore di scena Camilla Piccioni
Assistente alla Regia Francesca Caprioli
Foto di scena Riccardo Freda
Regia Francesco Petruzzelli

In scena al Teatro Studio Eleonora Duse dal 21 al 23 dicembre

Voto: 8 su 10

Un padre e i suoi tre figli, quattro uomini e le loro convinzioni, una famiglia nella quale vige un fiera, costante, orgogliosa disarmonia. Il padre chioccia annuncia all’improvviso la sua imminente dipartita, quasi una sorta di sfida con la quale la sua progenie si troverà a dover fare i conti, ciascuno secondo i tratti che gli son propri: il primogenito, serissimo avvocato che pretende una perfezione che non può esistere, il figlio di mezzo, che vive in esilio sul divano di casa, ostaggio delle proprie fobie, e l’ultimogenito, il contestatore ribelle che deve ancora trovare il suo posto in una società alla quale apertamente si oppone.

“Lungs” di Duncan Macmillan, uno spettacolo di Massimiliano Farau, la recensione

Lungs

LUNGS
di Duncan Macmillan

traduzione Matteo Colombo
con Sara Putignano e Davide Gagliardini
regia Massimiliano Farau
produzione Fondazione Teatro Due

In scena al Teatro Belli il 20 e il 21 dicembre nell’ambito della rassegna “Trend – Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione” – Festival a cura di Rodolfo Di Giammarco

Voto: 6 su 10

Discutere, ragionare, interrogarsi, meditare a voce altra e dialogare incessantemente per prendere una decisione che cambia il corso di due vite e – letteralmente – ne crea una nuova.

Un ragazzo e una ragazza si parlano addosso, si confrontano, cercano di capire, assieme, se sia per loro giusto mettere al mondo un figlio, soppesando vantaggi e svantaggi di una gravidanza meditata nei minimi dettagli. Lui e lei sono due borghesi come tanti, la definizione peggiore che si possa dare di loro è quel “radical chic” che si usa per riferirsi a qualcuno che pensa di poter migliorare il mondo con la forza delle proprie convinzioni; i personaggi interpretati da Sara Putignano e Davide Gagliardini leggono molto, amano la musica e sono letteralmente ossessionati da ogni sorta di problematica ecologica; così, per loro, pensare di avere un figlio equivale a ragionare sull’impatto ambientale dell’uso dei pannolini e sulla produzione addizionale di anidride carbonica imputabile all’eventuale nascituro.

“Growth” di Luke Norris, uno spettacolo di Silvio Peroni, la recensione

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GROWTH
di Luke Norris

traduzione Enrico Luttmann
con Francesco Aricò, Giulia Trippetta e Pavel Zelinskiy
scene e costumi Katia Titolo
disegno luci Omar Scala
regia Silvio Peroni
produzione Pierfrancesco Pisani

in scena al Teatro Belli dal 5 all’8 dicembre nell’ambito della rassegna “TREND – Nuove frontiere della scena britannica” – XVII edizione

Voto: 7 su 10

Conosciamo Tobes, il protagonista di questa storia, nel momento in cui la sua fidanzata lo abbandona, accusandolo di essere immaturo e incapace di dare una svolta alla sua placida, insignificante vita: mentre lo lascia gli ricorda, per l’ennesima volta, che dovrebbe farsi controllare quel piccolo nodulo che ormai da mesi continua ad ignorare.

“Gli alti e bassi di Biancaneve”, uno spettacolo scritto e diretto da Emma Dante, la recensione

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GLI ALTI E BASSI DI BIANCANEVE

Testo, regia, scene e costumi Emma Dante
Luci Gabriele Gugliara
con Italia Carroccio, Davide Celona, Daniela Macaluso
produzione Compagnia Sud Costa Occidentale

Nell’ambito del Festival Flautissimo

In scena al Teatro Palladium di Roma l’1 e 2 Dicembre 2018

Voto: 7½ su 10

C’è un’idea di teatro, di spettacolo, c’è un significato attentamente pensato dietro a ogni movimento scenico, in ciascuno dei quadri narrativi che, assieme, compongono questa allegra messa in scena della ben nota favola della principessa Biancaneve.

Inizia con una chiassosa ragazza che lancia in alto le sue bambole di pezza, assai infantile e senza troppi pensieri per la testa, beatamente ignara dei malumori di una regina madre che coreografa crucci e battibecchi di fronte ad uno specchio che ne amplifica ogni femminile, umana debolezza.

“Carta straccia”, uno spettacolo scritto e diretto da Mario Gelardi, la recensione

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CARTA STRACCIA
Storia romantica con musica nella Roma del 1968
di Mario Gelardi

con Pino Strabioli, Sabrina Knaflitz, Barnaba Bonafaccia
Musiche Carlo Vannini
Scene Paolo Iammarone
Costumi Antonella Balsamo
Coordinamento Martina Sarpero
Direzione tecnica Umberto Fiore

In scena all’OFF/OFF Theatre di Roma dal 28 Novembre al 9 Dicembre

Voto: 6 su 10

Roma, 1968. Una piccola bottega di carta artigianale è il microcosmo protetto nel quale convivono, malgrado le rispettive idiosincrasie, Teresa e Agostino, annoiati e battibeccanti  fratelli, soli entrambi e prossimi a un non bramato trasferimento nell’entroterra della provincia Laziale. A sparigliare le carte, più che l’imminente vento di rivoluzione sociale, che nel loro negozio giunge solamente attraverso le note delle canzoni di Mina e Patty Pravo, arriva all’improvviso un nipote sconosciuto, giovane, esagitato, bisognoso di aiuto ma soprattutto bello e sfacciato come l’incoscienza dei suoi vent’anni. Palpitano i cuori e si smuovono equilibri e ormoni, la gara per attirarsi le attenzioni del bel Remo è aperta, tra i due fratelli è battaglia di regali e attenzioni del quale il nuovo arrivato copiosamente approfitta, fino a rivelare un aspetto di sé che costringerà Agostino e Teresa ad azioni inaspettate.