Category Archives: Teatro

“Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee, uno spettacolo di Arturo Cirillo, la recensione

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CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
di Edward Albee

traduzione Ettore Capriolo
con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Edoardo Ribatto
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Mario Loprevite
regia Arturo Cirillo
produzione Tieffe Teatro Milano / Marche Teatro

In scena al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 14 maggio

Voto: 7½ su 10

Un dramma intenso, visceralmente vissuto dai 4 interpreti sulla scena, opera di intenso dolore all’interno della quale si scorgono frammenti di umanità dolente, vinta dalle debolezze e dalla miserie di una vita infeconda, le cui amarezze si stemperano nell’oblio concesso dall’uso di un alcool che è, al contempo, fonte di consolazione e vigliacca scusa per vomitare accuse, meschinità e amare confessioni di ogni sorta.

“AMALUNA”, uno spettacolo del Cirque du Soleil, regia di Diane Paulus, la recensione

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AMALUNA – Cirque du Soleil

Scritto e diretto da DIANE PAULUS
Scenografia SCOTT PASK
Costumi MÉRÉDITH CARON
Musiche di GUY DUBUC e MARC LESSARD
Sound designer Jacques Boucher
Lighting designer MATTHIEU LARIVÉE
Coreografie di KAROLE ARMITAGE E DEBRA BROWN
Coreografie Acrobatiche di CAITLAN MAGGS
Produttore Italiano Massimo Fregnani

Under The Grand Chapiteau (via Tor di Quinto – Roma) dal 29 Aprile al 11 Giugno 2017

Voto: 9 su 10

Scrivere in parole le sensazioni che si hanno guardando uno spettacolo come quello di AMALULA del Cirque du Soleil è impresa ardua. Ma altrettanto arduo è non condividere la bellezza e la poesia dalla quale si viene travolti alla fine della visione. È tornato a Roma, dopo 11 anni il circo più amato al mondo e Roma non sta deludendo le attese: diverse decine di migliaia i biglietti già venduti nella fase di prevendita e allestimenti da tutto esaurito giorno dopo giorno.

“Old times – Vecchi tempi” di Harold Pinter, uno spettacolo di Michael Rodgers, la recensione

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OLD TIMES – VECCHI TEMPI
di Harold Pinter

traduzione di Alessandra Serra
regia Michael Rodgers
con Christine Reinhold, Lisa Vampa, Marco S. Bellocchio
creative consultant Robert Castle
scenografia Mauro Radaelli
costumi VerdeLilla e Maurizio Baldassari
assistente alla regia Gianpiero Pitinzano
light design Claudio De Pace
Scene Ferrante Aporti
Illustratore Roberto Ronchi
Grafica Veronica Woolf
Musica originale ‘Lui e Lei’ di Piero Umiliani
Produzione Teatro Primo Studio – Film Beyond

In scena al Teatro dei Conciatori dal 2 al 14 maggio

Voto: 6 su 10

Dichiara l’aderenza alla visione drammaturgica di Pinter fin dall’essenziale scenografia, sulla quale è impresso nome del drammaturgo e titolo dell’opera, questa regia teatrale di Michael Rodgers, in scena al Teatro dei Conciatori di Roma fino al 14 maggio.

Siamo in un interno borghese di scarna essenzialità, due divani coperti da bianchi teli, uno di fronte all’altro, e un tavolino sul quale sono disposte alcune bevande: una coppia – lei Kate, lui Deeley – attende l’arrivo di Anna, che con Kate condivise, anni addietro, un modesto appartamento nella Londra del dopo guerra e gli anni più vivaci di una gioventù ormai lontana nel tempo.

“La voix humaine” di Poulenc e “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, uno spettacolo di Emma Dante

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LA VOIX HUMAINE di Francis Poulenc e CAVALLERIA RUSTICANA di Pietro Mascagni con la regia di Emma Dante e la direzione d’orchestra di Michele Mariotti.

In scena al Teatro Comunale di Bologna fino al 18 aprile

Voto: 9 su 10

Due atti unici che mai prima d’ora si erano visti accostati. A unirli un sottile filo rosso, il viaggio verso i sentimenti, quelli non corrisposti, quelli che logorano e che fanno uscire di senno, quelli tormentati e struggenti. Infatti, sia ne La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, emerge la disperazione provocata dall’amore non corrisposto, della difficoltà delle relazioni che traccia anche un intrigante affresco dell’animo umano. Questo inedito dittico, in prima assoluta al Teatro Comunale di Bologna dal 9 al 18 aprile ha altri due protagonisti d’eccellenza che suscitano curiosità e interesse: Emma Dante, che di questo lavoro ha curato la regia e Michele Mariotti, Direttore d’orchestra tra i più apprezzati nel panorama musicale italiano.

“Emilia”, uno spettacolo scritto e diretto da Claudio Tolcachir, la recensione

Emilia

EMILIA
scritto e diretto da Claudio Tolcachir

traduzione Cecilia Ligorio
con Giulia Lazzarini, Sergio Romano, Pia Lanciotti, Josafat Vagni, Paolo Mazzarelli
scene Paola Castrignanò
costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi
regista collaboratrice Cecilia Ligorio
Produzione Teatro di Roma

In scena al Teatro Argentina di Roma fino al 23 aprile 2017

Voto: 5 su 10

Veder recitare sul palco una grande attrice come Giulia Lazzarini è un regalo, e un incanto, inestimabile. La accompagnano, in questo doloroso viaggio all’interno di una memoria familiare, altri quattro interpreti eccelsi come Sergio Romano, Pia Lanciotti, Josafat Vagni e Paolo Mazzarelli. L’occasione è lo spettacolo Emilia, scritto e diretto da Claudio Tolcachir, ora in cartellone al Teatro Argentina di Roma. Nonostante la prova recitativa assolutamente rimarchevole, però, il testo e la sua messa in scena destano più di qualche perplessità.

“Il segreto della vita – Rosalind Franklin” di Anna Ziegler, uno spettacolo di Filippo Dini, la recensione

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Rosalind Franklin
IL SEGRETO DELLA VITA
di Anna Ziegler

con Asia Argento, Filippo Dini, Giulio Della Monica, Dario Iubatti, Alessandro Tedeschi, Paolo Zuccari
Scene Laura Benzi
Costumi Andrea Viotti
Luci Pasquale Mari
Musiche Arturo Annecchino
Ideazione e realizzazione video Claudio Cianfoni
Dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti
Regia Filippo Dini
Produzione Teatro Eliseo

In scena al Teatro Eliseo di Roma fino al 16 aprile 2017

Voto: 7 su 10

C’era grande attesa per questo spettacolo diretto da Filippo Dini e incentrato sugli ultimi anni di vita della biofisica Rosalind Franklin, colei che, nel 1951, fotografò ai raggi X la struttura a doppia elica della molecola di DNA. L’aspetto che più incuriosiva di quest’operazione teatrale era legato alla presenza della sua interprete principale, Asia Argento, personalità artistica discussa ed eclettica che, per la prima volta, si sarebbe trovata a calcare il palcoscenico. In pochi avrebbero scommesso sulla prova dell’attrice romana, la cui reputazione recitativa è andata negli anni sempre più calando: dai tempi dei due David di Donatello vinti per Perdiamoci di vista (1993) e Compagna di viaggio (1996), infatti, la Argento ha inanellato al cinema quasi solamente performance fragili e poco riuscite, guadagnando però sempre più stima come regista (il suo ultimo film, Incompresa, è un piccolo gioiello da recuperare). E invece Asia stupisce tutti sotto le luci del teatro, fornendo un’interpretazione intensa, calibrata e profondamente sentita.

“Porcile” di Pier Paolo Pasolini, uno spettacolo di Valerio Binasco, la recensione

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PORCILE
di Pier Paolo Pasolini

regia Valerio Binasco
scene Lorenzo Banci
costumi Sandra Cardini
musiche Arturo Annecchino
luci Roberto Innocenti
personaggi e interpreti
Padre Mauro Malinverno
Madre Alvia Reale
Julian Francesco Borchi
Ida Elisa Cecilia Langone
Hans-Guenther Franco Ravera
Herdhitze Fulvio Cauteruccio
Maracchione Fabio Mascagni
Servitore di casa Pietro d’Elia

coproduzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana / Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con la collaborazione di Spoleto58 Festival dei 2Mondi

In scena all’Arena del Sole di Bologna

Voto: 5 su 10

Pier Paolo Pasolini è sicuramente uno dei più grandi intellettuali del nostro tempo. Citarlo, leggerlo, metterlo in scena vuol dire catturare un pensiero fulgido, brillante e, coglierne il senso, significa catturare tutta l’energia rivoluzionaria insita nelle sue opere, nelle sue riflessioni.

Valerio Binasco con il suo riadattamento teatrale di “Porcile”, andato in scena all’Arena del Sole di Bologna, ha però tentato di fare un’altra operazione, quella di estrapolare, dal dramma scritto da Pasolini nel 1966 e divenuto poi film nel 1969, il lato esclusivamente umano, concentrandosi sulla narrazione della storia avulsa da intellettualismi e letture ideologiche, con l’intento di restituire l’opera a un pubblico popolare.

“Due donne che ballano” di Josep Maria Benet i Jornet, uno spettacolo di Veronica Cruciani, la recensione

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DUE DONNE CHE BALLANO
di Josep Maria Benet i Jornet

Traduzione: Pino Tierno
con Maria Paiato e Arianna Scommegna
Scene: Barbara Bessi
Musiche: Paolo Coletta
Luci: Gianni Staropoli
Regia: Veronica Cruciani
Produzione: Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

In scena al Teatro Vittoria dal 23 marzo al 2 aprile 2017

Voto: 8 su 10

Le protagoniste di questa storia non hanno un nome. Le protagoniste di questa storia sono due: due donne – isola che si incontrano in un interno decadente, casa dichiarata “non agibile” dove una di esse, la più anziana, ha dimora e dove l’altra, insegnante inoccupata, va ad offrire il proprio lavoro di collaboratrice domestica. Non si piacciono, quelle due, a malapena si sopportano e non ne fanno mistero: voci alte e indici puntati sono i tratti salienti delle ore trascorse assieme. Una collezione di vecchi giornali e un viaggio a Parigi le avvicineranno, loro, differenti eppure simili, entrambe vittime dei propri affetti ma ancora  troppo ribelli per accettare una sorte che sembra segnata: in una danza – imprevedibilmente assieme –  il loro riscatto, mani nelle mani usciranno di scena a testa alta, ridendo della vita e del destino.

“Risiko – Quell’irrefrenabile voglia di potere” di Francesco Apolloni, uno spettacolo di Vanessa Gasbarri, la recensione

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Produzione Pragma srl presenta

RISIKO – Quell’irrefrenabile voglia di potere
di Francesco Apolloni

regia Vanessa Gasbarri
con Andrea Bizzarri (Arturo), Tommaso Cardarelli (Giulio), Guenda Goria (Claudia), Antonio Monsellato (Simone), Luigi Pisani (Alex), Giulia Rupi (Stella)
scene Katia Titolo
luci Corrado Rea
costumi Marco Maria Della Vecchia e Maura Casaburi
musiche Jonis Bascir
aiuto regia Claudia Ferri, Alessandro Salvatori ed Alessandra Merico

In scena al Teatro della Cometa di Roma fino al 9 aprile

Voto D’Errico: 8 su 10
Voto Ozza: 8 su 10

Ci si alza dalla poltrona scoraggiati ma anche entusiasti, dopo la visione di Risiko – Quell’irrefrenabile voglia di potere, una commedia amara scritta da Francesco Apolloni, che torna ad essere rappresentata al Teatro della Cometa di Roma a 25 anni dalla sua prima messa in scena, dopo la presentazione al Festival di Todi nel 1992. Nonostante il tempo trascorso, sembra di assistere alle disumane miserabilità a cui ci ha abituato la politica italiana odierna; non solo, prendiamo atto che la realtà ha persino preso il sopravvento sulla finzione, superando in bassezza gli orridi intrighi per il dominio esibiti dai personaggi sul palco. Questo doloroso dato di fatto è tanto più evidente perché gli attori sono riusciti in maniera egregia a trasmettere la miseria dei rispettivi ruoli al pubblico. E qui si spiega il nostro entusiasmo e quello di quanti hanno applaudito calorosamente Andrea Bizzarri, Tommaso Cardarelli, Guenda Goria, Antonio Monsellato, Luigi Pisani e Giulia Rupi.

“La regina di ghiaccio – Turandot”, uno spettacolo di Maurizio Colombi, la recensione

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TEATRO BRANCACCIO
LORELLA CUCCARINI in

LA REGINA DI GHIACCIO
ispirato alla Turandot di Giacomo Puccini

musica DAVIDE MAGNABOSCO, PAOLO BARILLARI, ALEX PROCACCI
testi MAURIZIO COLOMBI, GIULIO NANNINI
scene ALESSANDRO CHITI, costumi FRANCESCA GROSSI
disegno luci ALESSIO DE SIMONE, disegno suono EMANUELE CARLUCCI
videografica MARCO SCHIAVONI direzione musicale e arrangiamenti DAVIDE MAGNABOSCO
coreografie RITA PIVANO
aiuto regia DAVIDE NEBBIA, assistente coreografie FRANCESCO SPIZZIRRI
con LORELLA CUCCARINI nel ruolo di TURANDOT
PIETRO PIGNATELLI nel ruolo di CALAF, SIMONETTA CARTIA nel ruolo di CHANG’È, SERGIO MANCINELLI nel ruolo di YAO, VALENTINA FERRARI nel ruolo della strega TORMENTA, FEDERICA BUDA nel ruolo della strega GELIDA, SILVIA SCARTOZZONI nel ruolo della strega NEBBIA, GIANCARLO TEODORI nel ruolo di PING, JONATHAN GUERRERO nel ruolo di PONG, ADONÀ MAMO nel ruolo di PANG, PAOLO BARILLARI nel ruolo di ALTOUM, FLAVIO TALLINI nel ruolo del PRINCIPE DI PERSIA, LAURA CONTARDI nel ruolo di ZELIMA
Ensemble LUCA CONTINI, MARTINA GABBRIELLI, FILIPPO GRANDE, CAMILLA MAFFEZZOLI, ANTONELLA MARTINA, ELEONORA PELUSO, IVAN TRIMARCHI
Regia MAURIZIO COLOMBI

In scena al Teatro Brancaccio di Roma fino al 26 marzo 2017

Voto: 5 su 10

Come si può descrivere la delusione provata per uno spettacolo che, sulla carta, aveva tutte le carte in regola per essere un successone? Eppure a questa Regina di Ghiaccio, vagamente ispirata alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini, non riesce di indovinare quel giusto mix di intrigo e ironia che era stato alla base dell’enorme riscontro di pubblico di Rapunzel, una produzione che vedeva all’opera la stessa squadra artistica che è impegnata oggi sul paco del Teatro Brancaccio. Ritorna Maurizio Colombi alla regia, così come le musiche di Davide Magnabosco e le coreografie di Rita Pivano, ma soprattutto ritorna Lorella Cuccarini, infaticabile professionista questa volta al servizio di una fiacca rivisitazione di tempi e luoghi pucciniani in salsa pop-rock.