Category Archives: Teatro

“DI-VI-NA – Per vocazione Star”, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Riccardo Castagnari, la recensione

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Presentato da R.C. e Xenia

DI-VI-NA – Per vocazione Star
di e con Riccardo Castagnari

accompagnato da Andrea Calvani al pianoforte
Assistente Costumi Francesco De Marco
Luci Luca Capparucci
Assistente Regia Adriana Alben
Regia di Riccardo Castagnari

In scena all’Off/Off Theatre di Roma fino al 4 febbraio

Voto: 7½ su 10

Le parolacce bisogna saperle dire, non è cosa da tutti. Ce ne offre un variopinto florilegio Riccardo Castagnari, o meglio DI-VI-NA, la sua ultima creazione. Sono passati i tempi delle crasi romantiche tra principe e regina: in scena ora c’è una figura metà donna metà bestia, sorella minore di Marlene D. e drag queen ritardataria che si diverte a fare la sciantosa da tabarin e a sfoggiare sgargianti parrucche e mirabolanti costumi. Arriva con tutta l’intenzione di farsi notare, col suo baschetto e una vaporosa pelliccia di frange, dà la colpa ai mezzi pubblici per l’affanno e, rivolgendosi perentoriamente a una signora in prima fila, inizia un amabile sproloquio sulla propria accidentata esistenza fatta di ferite famigliari, amori ormai perduti, sesso prezzolato e arte scenica.

“La Bohème” di Giacomo Puccini, uno spettacolo di Graham Vick, la recensione

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LA BOHÈME di Giacomo Puccini

Opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Interpreti
Mimì   Mariangela Sicilia, Alessandra Marianelli (20,23,25,28/01)
Musetta          Hasmik Torosyan, Ruth Iniesta (20,23,25,28/01)
Rodolfo           Francesco Demuro, Matteo Lippi (20,23,25,28/01)
Marcello         Nicola Alaimo, Sergio Vitale (20,23,25,28/01)
Schaunard       Andrea Vincenzo Bonsignore
Colline       Evgeny Stavinsky
Benoit/Alcindoro        Bruno Lazzaretti
Parpignol        Guang Hu (Scuola dell’Opera)
Un venditore   Coro

Orchestra, Coro, Coro di voci bianche e tecnici del Teatro Comunale
Direttore         Michele Mariotti
Regia   Graham Vick
Scene e costumi         Richard Hudson
Luci     Giuseppe di Iorio
Assistente alla regia   Lorenzo Nencini
Assistente alle scene  Justin Arienti
Assistente ai costumi Elena Cicorella
Maestro del Coro di voci bianche     Alhambra Superchi
Maestro del Coro       Andrea Faidutti

Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna

Voto: 9 su 10

È una delle opere più diffuse dell’intero repertorio, tra le più note nel mondo e sicuramente tra le più rappresentate. Eppure la Boheme di Giacomo Puccini, andata in scena per l’apertura di stagione del Teatro Comunale di Bologna, grazie anche al curatissimo lavoro del regista Graham Vick e del direttore d’orchestra Michele Mariotti è tornata a vivere sul palcoscenico con una forza prorompente, che esula dall’opera stessa e manda un forte messaggio anche alle nostre generazioni, grazie anche alle scenografia e alle scelte registiche che giocano su un perfetto equilibrio tra poesia e realismo, quest’allestimento lacera l’anima e rende la Boheme ancora più travolgente di quanto già non lo fosse nelle originarie intenzioni del compositore italiano.

“Next to Normal” di Brian Yorkey, uno spettacolo di Costanza Filaroni, la recensione

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NEXT TO NORMAL

Libretto e liriche di Brian Yorkey
Musiche di Tom Kitt
Prodotto da Andrea Manara e Davide Ienco
Regia di Costanza Filaroni
con Antonello Angiolillo, Francesca Taverni, Matteo Morigi, Laura Adriani, Renato Crudo, Massimiliano Perticari.

Al Teatro Orione di Roma il 26 e 27 gennaio 2018

Voto: 8 su 10

Next to Normal è un musical, o forse sarebbe meglio dire uno spettacolo musicale, di Brian Yorkey con le musiche di Tom Kitt, la cui versione italiana è stata realizzata dalla STM di Milano in collaborazione con Compagnia della Rancia, con la regia di Costanza Filaroni e la produzione di Andrea Manara e Davide Ienco.

A Roma ha debuttato il nuovo allestimento, dopo 2 anni di repliche tra Milano e le provincie del nord Italia. Il Teatro Orione di Roma ha ospitato l’evento all’interno della rassegna Mindie che ha l’intento di raccogliere i migliori spettacoli indipendenti di teatro musicale realizzati in Italia. Il pubblico romano però non sembra aver risposto adeguatamente. Il titolo non è certo dei più facili per via della trama che affronta con crudezza e realismo il tema della depressione e dell’impatto che questa ha sulle vite dei componenti di un’intera famiglia. Ma forse una pubblicità dell’evento più adeguata avrebbe consentito ad un maggior numero di persone di conoscere questo spettacolo, che vale veramente la pena vedere.

“Sulle spine”, uno spettacolo scritto e diretto da Daniele Falleri, la recensione

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SULLE SPINE – Noir psicologico a tinte comiche

Scritto e diretto da Daniele Falleri
Con Urbano Barberini
E con Sergio Valastro
Musiche Marco Schiavoni
Aiuto Regia Viviana Broglio

In scena dal 18 al 28 gennaio 2018 al Teatro Belli di Roma

Voto: 8 su 10

Il piu assurdo ed ipotizzabile serial killer sulla scena è Umberto Barberini, ottimo attore nei panni del protagonista e mattatore di “Sulle spine“, scritto e diretto da Daniele Falleri. Assistiamo, dunque, a un lungo soliloquio di un personaggio, metà uomo e metà donna, cattivo, isterico e presuntuoso, il quale sfoga le proprie frustrazioni e racconta le proprie diaboliche e strampalate intenzioni in un crescendo di rappresentazioni grottesche e surreali.

“Miseria e nobiltà 2.0″ di Edoardo Scarpetta, uno spettacolo di Giuseppe Miale Di Mauro

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MISERIA E NOBILTÀ 2.0
di Edoardo Scarpetta

riscrittura e regia Giuseppe Miale Di Mauro
adattamento di Antonio Guerrieri
con Francesco Procopio, Antonio Grosso
e con Francesca Annunziata, Philippe Boa, Maria Chiara Centorami, Antonio Friello, Maria Lauria, Stefano Miglio, Luana Pantaleo, Antonello Pascale, Federica Pizzutillo, Alfredo Procopio, Andrea Vellotti
Scene di Luigi Ferrigno
Costumi Giovanna Napolitano
Luci di Luca Palmieri

In scena al Teatro Ghione di Roma fino al 7 gennaio 2017

Voto: 6 su 10

I classici sono tali perchè non invecchiano (non passano mai di moda, si direbbe), perché raccontano di un quatidiano sempre attuale e riflettono su dinamiche sociali che neppure il tempo può scalfire. Miseria e nobiltà di Edoardo Scarpetta, oltre a essere un classico per eccellenza del teatro italiano, fa parte anche del patrimonio culturale del nostro paese. Giuseppe Miale Di Mauro, insieme ad Antonio Guerrieri, l’ha riscritto e riadattato sui luoghi e i bisogni di questa nostra triste epoca, dimostrando come il senso dell’opera sia ancora fortemente vivo. 

“Tutti a letto” di Ludovic Marceau, uno spettacolo di Flavio De Paola, la recensione

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TUTTI A LETTO
di Ludovic Marceau

Regia di Flavio De Paola
Costumi di G.d.F. Studio
Scenografia di Mina Perniola
Disegno Luci di Emanuele Cavacchioli
con Flavio De Paola, Maria Cristina Gionta, Emiliano Ottaviani, Giuseppe Abramo, Alessia Di Fusco, Stefano Centore, Annamaria Fittipaldi, Marina Pedinotti

Al Teatro degli Audaci di Roma dal 28 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018

Voto: 8 su 10

Tutti a Letto, scritta da Ludovic Marceau, è una commedia esilarante e briosa che gioca sugli equivoci di coppia, sulla gelosia e sull’erotismo senza mai scadere nella volgarità.

La Compagnia degli Audaci affronta questo titolo con la giusta energia e dinamismo, evitando tempi morti grazie a un ritmo di recitazione e una regia (di Flavio De Paola, anche interprete) che incollano lo sguardo e l’attenzione dello spettatore agli eventi che si susseguono sul palco.

“La guerra dei Roses” di Warren Adler, uno spettacolo di Filippo Dini, la recensione

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Valerio Santoro per La Pirandelliana
in coproduzione con Goldenart Production
e Artisti Riuniti presenta

LA GUERRA DEI ROSES
di Warren Adler

traduzione Antonia Brancati e Enrico Luttmann
con Ambra Angiolini, Matteo Cremon, Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana
regia Filippo Dini
aiuto regia Carlo Orlando
scenografie Laura Benzi
costumi Alessandro Lai
luci Pasquale Mari
musiche Arturo Annecchino

In scena al Teatro Eliseo di Roma fino al 7 gennaio 2018

Voto: 8 su 10

Quando nel 1981 lo scrittore statunitense Warren Adler diede alle stampe il romanzo La guerra dei Roses, non poteva ancora immaginare che quella storia di un amore coniugale destinato alla catastrofe più totale sarebbe diventato uno dei manifesti più acidi e spietati dell’istituzione matrimoniale degli anni Ottanta, soprattutto dopo che Danny De Vito ne trasse una riduzione cinematografica, divenuta di culto e interpretata in maniera mirabile da Michael Douglas e Kathleen Turner nei panni dei coniugi Rose. Solo dopo il successo del film, l’autore decise di riprendere la sua creazione e di adattarla per il teatro, conscio delle potenzialità satiriche, ben oltre l’onirico, che sulle assi del palco avrebbero potuto trovare un loro definitivo compimento.

“Blink” di Phil Porter, uno spettacolo di Mauro Parrinello, la recensione

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BLINK
di Phil Porter

con Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci
traduzione a cura di Francesca Montanino
regia: Mauro Parrinello
scene e costumi : Maria Mineo
musiche originali di Matteo Sintucci

In scena al Teatro Belli di Roma dall’11 al 13 dicembre nella rassegna TREND – Nuove Frontiere della Scena Britannica

Voto: 7 su 10

La rassegna “Trend – Nuove frontiere della scena britannica” propone da sempre drammaturgie di meditata complessità, scritture odierne – a firma di autori provenienti dal Regno Unito – che vengono spesso messe in scena in rappresentazioni di apparente minimalismo, quasi a voler lasciare, sul nudo palco, l’immediatezza delle parole nella molteplicità delle loro germinazioni interpretative.

Non si discosta da questo trend “Blink – L’amore è qualunque cosa senti che sia” di Phil Porter, meditazione teatrale sul tema dell’evanescenza esistenziale, nel racconto della relazione tra due giovani che, avvicinandosi l’uno all’altra, smettono di nascondersi agli occhi di un mondo per il quale sono, entrambi, invisibili: lui, Jonah, è il reietto di una comunità religiosa dal quale si è allontanato dopo la morte della madre, lei, Sophie, è fresca di licenziamento dopo la dipartita dell’amato papà.

“Babà Musica” di Manuela Boccanera, uno spettacolo di Manuela Boccanera e Daria Veronese

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BABÀ MUSICA
di Manuela Boccanera

Con Manuela Boccanera, Germana Flamini, Massimo Mirani, Ilaria Nestovito
Scene e disegno luci   Massimo Sugoni
Fonica e luci Giampaolo Amico
Fotografie Giuseppe De Angelis
Grafica Luigi Imparato
Regia Manuela Boccanera, Daria Veronese

In scena al Teatro Ar.Ma di Roma fino al 17 dicembre.

Voto: 7 su 10

Babà Musica è una piéce, scritta da Manuela Boccanera e co-diretta insieme a Daria Veronese, che fa riflettere sulla vita e sulle sue circostanze piu inattese, su come da un ingiusto senso di colpa possa germogliare una vita nuova e dei valori da offrire a chi ha poco, a chi soffre per traumi fisici ed esistenziali, a chi è meno fortunato, a chi patisce solo perché nato dall’altra parte di un mondo, quella povera e per questo “sbagliata”. Così Diana, giovane giornalista di musica inviata in Brasile per seguire un festival, si troverà invischiata in una storia più grande di lei, in cui restano coinvolti dei bambini rapiti a Rio De Janeiro da malavitosi senza scrupoli e destinati ad essere piegati al mercato della pedopornografia e al traffico di organi. Attraverso la musica e il superamento di un trauma accaduto in età infantile, Diana riesce a vincere il senso di colpa per la perdita della madre e ad aiutare la piccola Blanca e tutti gli altri bimbi dell’orfanotrofio. Così, investita da una nuova consapevolezza, prenderà una decisione importante per la sua vita.

“Aida” di Giuseppe Verdi, uno spettacolo di Francesco Micheli, la recensione

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AIDA

Musica di Giuseppe Verdi
Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni
Direttore, Frédéric Chaslin
Regia, Francesco Micheli
Scene, Edoardo Sanchi
Costumi, Silvia Aymonino
Luci, Fabio Barettin
Coreografie, Monica Casadei
Maestro del Coro, Andrea Faidutti
… … …
Interpreti:
Il Re     Luca Dall’Amico
Amneris     Nino Surguladze (12, 15, 19, 21/11) / Cristina Melis (14, 16, 18, 22/11)
Aida     Monica Zanettin (12, 15, 19, 21/11) / Stefanna Kybalova (14, 16, 18, 22/11)
Radamès     Carlos Ventre (12, 15, 19, 21/11) / Antonello Palombi (14, 16, 18, 22/11)
Ramfis     Enrico Iori (12, 15, 19, 21/11) / Antonio Di Matteo (14, 16, 18, 22/11)
Amonasro     Dario Solari (12, 15, 19, 21/11) / Stefano Meo (14, 16, 18, 22/11)
Gran Sacerdotessa     Beth Hagermann
Messaggero     Cristiano Olivieri
Orchestra e Coro del TCBO

Produzione del Teatro Comunale di Bologna con il Macerata Opera Festival

Voto: 8 su 10

Si è puntato sull’essenzialità, sul minimalismo e sull’innovazione per l’Aida di Giuseppe Verdi messa in scena da Francesco Micheli al Teatro Comunale di Bologna e molte di queste scelte si sono verificate efficaci e di grande impatto, seppur con qualche ridondanza ed esagerazione, soprattutto nell’aspetto didascalico della messa in scena.

Andata in scena per la prima volta nel 1871, l’Aida di Giuseppe Verdi è l’unica opera che nasce non su fonte letteraria, ma prende spunto da un canovaccio dell’archeologo Auguste Mariette. Nonostante ciò la ninfa vitale del libretto è densa di stereotipi che ricalcano grandi tematiche come il triangolo amoroso, la guerra, la supremazia, il potere, la gloria, il tutto incastonato in un mondo remoto e favoloso, quello Egizio, che riporta a un immaginario fatto di sfarzi, splendore, grandi monumenti e strepitii guerreschi.