Category Archives: Teatro

“L’effetto che fa”, uno spettacolo scritto e diretto da Giovanni Franci, la recensione

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DIR International Film SRL presenta
L’EFFETTO CHE FA
scritto e diretto da Giovanni Franci
con Valerio Di Benedetto (Manuel Foffo), Riccardo Pieretti (Luca Varanie Fabio Vasco (Marco Prato)
voce off Alessia Innocenti
cantante Mike Lupone
ph/elaborazioni digitali Marco Aquilanti
assistente Fabio Del Frate

In scena fino all’8 novembre all’Off/Off Theatre di Roma

Voto: 7 su 10

Uno spettacolo che ha generato discussioni e destato scalpore già dal suo annuncio, qualche mese fa, nel cartellone del nenonato spazio teatrale dell’Off/Off Theatre, nel cuore di Via Giulia. Se ne capiscono bene le ragioni, ma non il pruriginoso accanimento che ha fatto strillare i più a un’operazione biecamente speculativa su uno dei più agghiaccianti casi criminali della recente cronaca italiana, quello dell’omicidio Varani, che ha sconvolto l’opinione pubblica (con strascichi di insopportabile ipocrisia a livello mediale) e squarciato una ferita indelebile nella comunità gay romana. Lontanissimo da facili intenti commerciali, Giovanni Franci ha invece scritto e diretto uno spettacolo di grande intensità emotiva, che trascina lo spettatore in un’angosciosa riflessione sul vuoto sociale e affettivo di questi nostri tristi tempi.

“Ferdinando” di Annibale Ruccello, uno spettacolo di Nadia Baldi, la recensione

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FERDINANDO
di Annibale Ruccello

con Gea Martire (Donna Clotilde), Chiara Baffi (Gesualda), Fulvio Cauteruccio (Don Catellino), Francesco Roccasecca (Ferdinando)
regia Nadia Baldi
costumi Carlo Poggioli
scenografia Luigi Ferrigno
consulenza musicale Marco Betta
aiuto regia Rossella Pugliese
organizzazione Sabrina Codato
progetto luci Nadia Baldi
foto in videoproiezione Davide Scognamiglio
Produzione Teatro Segreto srl

In scena al Teatro Piccolo Eliseo di Roma fino al 5 novembre 2017

Voto D’Errico: 9 su 10
Voto Ozza: 9 su 10

Il teatro di Annibale Ruccello è sempre un gran regalo. Con Ferdinando, da molti considerato il suo capolavoro, non si può fare a meno di notare l’utilizzo ricchissimo e pittoresco del napoletano, in un testo che usa il problema della lingua per collocare temporalmente la vicenda in un paese del vesuviano (forse proprio quel Castellammare di Stabia che diede i natali all’autore) alla fine del regno borbonico, nel 1870. Ma se la questione storica non era nelle mire di Ruccello, tanto meno lo è nel nuovo allestimento che dell’opera ha realizzato la regista Nadia Baldi, che infatti ambienta tutta la commedia in un altrove onirico, poco caratterizzato a livello contestuale e maggiormente concentrato a portare in scena le pulsioni amorali di una certa borghesia decaduta all’indomani dell’Unità.

“Grease” di Jim Jacobs e Warren Casey, uno spettacolo di Saverio Marconi, la recensione

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GREASE
di Jim Jacobs e Warren Casey

con Guglielmo Scilla (Danny Zuko), Lucia Blanco (Sandy), Riccardo Sinisi (Kenickie), Eleonora Lombardo (Rizzo), Ilaria Amaldi (Miss Lynch), Nick Casciaro (Vince Fontaine e Teen Angel), Giorgio Camandona (Roger), Gioacchino Inzirillo (Doody), Luca De Gregorio (Sonny), Roberta Miolla (Marty), Giulia Fabbri (Franchy), Federica Vitiello (Jan), Simone Sassudelli (Tom), Giulia Maffei (Cha Cha), Luca Peluso (Eugene), Giulia Bellanzoni (Patty), Andrea Spata – Alessandro Ripamonti – Laura Fiorni – Chiara Di Loreto (studenti Rydell)
coreografie Gilian Bruce
scene Gabriele Moreschi
costumi Carla Accoramboni
supervisione musicale Marco Iacomelli
arrangiamenti e orchestrazioni Riccardo Di Paola
disegno luci Valerio Tiberi
disegno luci associato Francesco Vignati
direzione musicale Gianluca Sticotti
disegno video Virginio Levrio
disegno fonico Donato Pepe
assistente alle coreografie Ilaria Suss
traduzioni e liriche italiane Franco Travaglio e Michele Renzullo
regia Saverio Marconi
regia associata Mauro Simone

In scena al Teatro Sistina di Roma fino al 29 ottobre

Voto D’Errico: 6½ su 10
Voto Ozza: 8 su 10

È ancora voglia di Grease al Sistina, a vent’anni esatti dall’ormai storico allestimento con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, che l’inossidabile Compagnia della Rancia mise in piedi nel 1997 e che segnò la rinascita del musical americano in Italia. Sono lontani, però, i tempi in cui Danny e Sandy facevano la loro entrata in scena dagli altoparlanti di un enorme radio d’epoca al centro del palco: oggi Guglielmo Scilla e Lucia Blanco aprono lo spettacolo nell’oscurità di una sera d’estate, con due fari lunari a illuminarli, uno a levante e l’altra a ponente. Poi l’energia prende corpo e il numero iniziale si fa apprezzare. 

“Fiore di cactus” di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy, uno spettacolo di Piccoli e Genovese, la recensione

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FIORE DI CACTUS
di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy

con Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi
e con Anna Zago, Piergiorgio Piccoli / Daniele Berardi, Thierry Di Vietri, Matteo Zandonà, Anna Farinello, Ilaria Pravato, Federico Farsura
musiche a cura di Stefano De Meo
scenografia Adriano Pernigotti
realizzazione scene Palcobase
luci e fonica Samuel Donà
costumi Rosita Longhin
service tecnico Claudio Scuccato – Sia Idee
assistente alla regia Federica Bassi
produzione Teatro de Gli Incamminati
compagnia THEAMA TEATRO
regia Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

dal 4 al 22 ottobre 2017 al Teatro della Cometa di Roma

Voto: 6 su 10

Il grande Nanni Loy diceva che era molto più difficile far ridere che piangere, come dargli torto: la commozione è la risposta della nostra sensibilità a una forte emozione, sia essa positiva o negativa, ma la risata è una reazione nervosa, che interpella il pensiero prima di esplodere. I meccanismi che sottendono a essa sono assai perigliosi e inestricabili, ma quando il momento comico trova la sua giusta costruzione, lei scatta senza pensarci troppo.

“Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee, uno spettacolo di Arturo Cirillo, la recensione

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CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
di Edward Albee

traduzione Ettore Capriolo
con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Edoardo Ribatto
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Mario Loprevite
regia Arturo Cirillo
produzione Tieffe Teatro Milano / Marche Teatro

In scena al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 14 maggio

Voto: 7½ su 10

Un dramma intenso, visceralmente vissuto dai 4 interpreti sulla scena, opera di intenso dolore all’interno della quale si scorgono frammenti di umanità dolente, vinta dalle debolezze e dalla miserie di una vita infeconda, le cui amarezze si stemperano nell’oblio concesso dall’uso di un alcool che è, al contempo, fonte di consolazione e vigliacca scusa per vomitare accuse, meschinità e amare confessioni di ogni sorta.

“AMALUNA”, uno spettacolo del Cirque du Soleil, regia di Diane Paulus, la recensione

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AMALUNA – Cirque du Soleil

Scritto e diretto da DIANE PAULUS
Scenografia SCOTT PASK
Costumi MÉRÉDITH CARON
Musiche di GUY DUBUC e MARC LESSARD
Sound designer Jacques Boucher
Lighting designer MATTHIEU LARIVÉE
Coreografie di KAROLE ARMITAGE E DEBRA BROWN
Coreografie Acrobatiche di CAITLAN MAGGS
Produttore Italiano Massimo Fregnani

Under The Grand Chapiteau (via Tor di Quinto – Roma) dal 29 Aprile al 11 Giugno 2017

Voto: 9 su 10

Scrivere in parole le sensazioni che si hanno guardando uno spettacolo come quello di AMALULA del Cirque du Soleil è impresa ardua. Ma altrettanto arduo è non condividere la bellezza e la poesia dalla quale si viene travolti alla fine della visione. È tornato a Roma, dopo 11 anni il circo più amato al mondo e Roma non sta deludendo le attese: diverse decine di migliaia i biglietti già venduti nella fase di prevendita e allestimenti da tutto esaurito giorno dopo giorno.

“Old times – Vecchi tempi” di Harold Pinter, uno spettacolo di Michael Rodgers, la recensione

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OLD TIMES – VECCHI TEMPI
di Harold Pinter

traduzione di Alessandra Serra
regia Michael Rodgers
con Christine Reinhold, Lisa Vampa, Marco S. Bellocchio
creative consultant Robert Castle
scenografia Mauro Radaelli
costumi VerdeLilla e Maurizio Baldassari
assistente alla regia Gianpiero Pitinzano
light design Claudio De Pace
Scene Ferrante Aporti
Illustratore Roberto Ronchi
Grafica Veronica Woolf
Musica originale ‘Lui e Lei’ di Piero Umiliani
Produzione Teatro Primo Studio – Film Beyond

In scena al Teatro dei Conciatori dal 2 al 14 maggio

Voto: 6 su 10

Dichiara l’aderenza alla visione drammaturgica di Pinter fin dall’essenziale scenografia, sulla quale è impresso nome del drammaturgo e titolo dell’opera, questa regia teatrale di Michael Rodgers, in scena al Teatro dei Conciatori di Roma fino al 14 maggio.

Siamo in un interno borghese di scarna essenzialità, due divani coperti da bianchi teli, uno di fronte all’altro, e un tavolino sul quale sono disposte alcune bevande: una coppia – lei Kate, lui Deeley – attende l’arrivo di Anna, che con Kate condivise, anni addietro, un modesto appartamento nella Londra del dopo guerra e gli anni più vivaci di una gioventù ormai lontana nel tempo.

“La voix humaine” di Poulenc e “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, uno spettacolo di Emma Dante

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LA VOIX HUMAINE di Francis Poulenc e CAVALLERIA RUSTICANA di Pietro Mascagni con la regia di Emma Dante e la direzione d’orchestra di Michele Mariotti.

In scena al Teatro Comunale di Bologna fino al 18 aprile

Voto: 9 su 10

Due atti unici che mai prima d’ora si erano visti accostati. A unirli un sottile filo rosso, il viaggio verso i sentimenti, quelli non corrisposti, quelli che logorano e che fanno uscire di senno, quelli tormentati e struggenti. Infatti, sia ne La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, emerge la disperazione provocata dall’amore non corrisposto, della difficoltà delle relazioni che traccia anche un intrigante affresco dell’animo umano. Questo inedito dittico, in prima assoluta al Teatro Comunale di Bologna dal 9 al 18 aprile ha altri due protagonisti d’eccellenza che suscitano curiosità e interesse: Emma Dante, che di questo lavoro ha curato la regia e Michele Mariotti, Direttore d’orchestra tra i più apprezzati nel panorama musicale italiano.

“Emilia”, uno spettacolo scritto e diretto da Claudio Tolcachir, la recensione

Emilia

EMILIA
scritto e diretto da Claudio Tolcachir

traduzione Cecilia Ligorio
con Giulia Lazzarini, Sergio Romano, Pia Lanciotti, Josafat Vagni, Paolo Mazzarelli
scene Paola Castrignanò
costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi
regista collaboratrice Cecilia Ligorio
Produzione Teatro di Roma

In scena al Teatro Argentina di Roma fino al 23 aprile 2017

Voto: 5 su 10

Veder recitare sul palco una grande attrice come Giulia Lazzarini è un regalo, e un incanto, inestimabile. La accompagnano, in questo doloroso viaggio all’interno di una memoria familiare, altri quattro interpreti eccelsi come Sergio Romano, Pia Lanciotti, Josafat Vagni e Paolo Mazzarelli. L’occasione è lo spettacolo Emilia, scritto e diretto da Claudio Tolcachir, ora in cartellone al Teatro Argentina di Roma. Nonostante la prova recitativa assolutamente rimarchevole, però, il testo e la sua messa in scena destano più di qualche perplessità.

“Il segreto della vita – Rosalind Franklin” di Anna Ziegler, uno spettacolo di Filippo Dini, la recensione

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Rosalind Franklin
IL SEGRETO DELLA VITA
di Anna Ziegler

con Asia Argento, Filippo Dini, Giulio Della Monica, Dario Iubatti, Alessandro Tedeschi, Paolo Zuccari
Scene Laura Benzi
Costumi Andrea Viotti
Luci Pasquale Mari
Musiche Arturo Annecchino
Ideazione e realizzazione video Claudio Cianfoni
Dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti
Regia Filippo Dini
Produzione Teatro Eliseo

In scena al Teatro Eliseo di Roma fino al 16 aprile 2017

Voto: 7 su 10

C’era grande attesa per questo spettacolo diretto da Filippo Dini e incentrato sugli ultimi anni di vita della biofisica Rosalind Franklin, colei che, nel 1951, fotografò ai raggi X la struttura a doppia elica della molecola di DNA. L’aspetto che più incuriosiva di quest’operazione teatrale era legato alla presenza della sua interprete principale, Asia Argento, personalità artistica discussa ed eclettica che, per la prima volta, si sarebbe trovata a calcare il palcoscenico. In pochi avrebbero scommesso sulla prova dell’attrice romana, la cui reputazione recitativa è andata negli anni sempre più calando: dai tempi dei due David di Donatello vinti per Perdiamoci di vista (1993) e Compagna di viaggio (1996), infatti, la Argento ha inanellato al cinema quasi solamente performance fragili e poco riuscite, guadagnando però sempre più stima come regista (il suo ultimo film, Incompresa, è un piccolo gioiello da recuperare). E invece Asia stupisce tutti sotto le luci del teatro, fornendo un’interpretazione intensa, calibrata e profondamente sentita.