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ATTRAVERSAMENTI MULTIPLI: il festival crossdisciplinare alla sua 18a edizione

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Tra i numerosi appuntamenti che compongono il calendario dell’Estate Romana, promossa da Roma Capitale, spicca per originalità e contenuti sociali il Festival Attraversamenti Multipli, giunto alla sua 18^ edizione. Creatura crossdisciplinare nata dalla fucina in continuo fermento artistico dell’Associazione Culturale Margine Operativo, la manifestazione quest’anno abbraccia e rende propria l’idea che i confini rappresentino, fisicamente e simbolicamente, una delimitazione. Al suo interno, tuttavia, vi è la potenziale opportunità di diventare terreno fertile dove possano fondersi concetti, culture ed espressioni creative differenti tra loro, in modo che la diversità non generi divisione ma, anzi, diventi fonte di arricchimento e rispetto reciproco.

Dal 15 al 29 settembre 2018 gli spettacoli di teatro, musica e danza testimonieranno come Attraversamenti Multipli non sia un evento come tutti gli altri. Con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani, le perfomance eleggono a quinte teatrali lo scenario urbano, quelle stesse strade e quei muri che percorriamo e vediamo ogni giorno. Non c’è distacco dal pubblico, si è tutti protagonisti, quasi come se le storie raccontate fossero scritte dalle vicende del nostro quotidiano mentre l’applauso degli spettatori diventa sipario.

Oltre all’isola pedonale di largo Spartaco a Roma (nel quartiere del Quadraro) questa esperienza di condivisione si svolgerà anche nel centro storico di Calcata e in quello di Faleria, in provincia di Viterbo.

Alla luce dello slogan #sconfinamenti, scelto dal Festival per quest’anno, non resta che chiedervi: quali confini vorreste superare?

Venezia75: il programma con tutti i film in concorso

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Sono 21 in tutto i film in concorso alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 29 agosto all’8 settembre. Conferenza stampa come di consueto tenutasi a Roma alla presenza del direttore artistico Alberto Barbera , tra loro anche le opere di tre registi italiani: “Suspiria” di Luca Guadagnino, con Dakota Johnson, Tilda Swinton, Mia Goth e Chloë Grace Moretz, “Capri – Revolution” di Mario Martone, con Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennaro, Eduardo Scarpetta, Jenna Thiam, Ludovico Girardello, Lola Klamroth, Maximilian Dirr e Donatella Finocchiaro, e “What You Gonna Do When The World’s On Fire” di Roberto Minervini, Judy Hill, Dorothy Hill, Michael Nelson, Ronaldo King, Titus Turner, Ashley King e Kevin Goodman.

“The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains”, la mostra al MACRO di Roma

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È stata inaugurata ieri al MACRO di Roma “The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains​”. La mostra arriva nella Capitale, per essere riproposta dopo l’allestimento al Victoria and Albert Museum di Londra, fatta eccezione per i riferimenti dedicati all’Italia. Nick Mason, batterista e fondatore della band insieme a Roger Waters ricorda che a poca distanza dal MACRO, nello storico locale romano del Piper, ebbe luogo uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia, nell’aprile 1968.
Anche questa circostanza ha spinto la band e gli organizzatori a scegliere la sede romana per l’Italia. Una emozionata Virginia Raggi, sindaco di Roma, introduce alla conferenza stampa e si dice orgogliosa di rappresentare Roma in questo avvenimento così esclusivo. Una pioggia accecante di flash precede l’arrivo delle vere star, Roger Waters e Nick Mason​, quest’ultimo consulente ufficiale dell’esposizione per conto dei Pink Floyd, fanno fatica a farsi largo tra i fotografi e a guadagnare il loro posto sul palco. Siamo tutti addetti ai lavori, ma l’emozione ci assale. Il moderatore cerca invano di mettere ordine: “Signore e signori, prendete posto per favore”. Si torna quasi adolescenti davanti ai due grandi musicisti.

Cinedeaf, il Festival Internazionale del Cinema Sordo: quando il silenzio si trasforma in arte

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Quando ci si confronta sul tema della sordità nella produzione cinematografica, riaffiora immediatamente nella memoria collettiva l’indimenticabile interpretazione di Marlee Matlin in Figli di un Dio minore, film che nel 1987 le fece ottenere (prima attrice sorda nella storia) il premio Oscar e, allo stesso tempo, aprì un varco tra il mondo dei sordi, fino ad allora in prevalenza ignorato e percepito come estraneo, e quello degli udenti che furono spinti a riflettere su una realtà che avevano troppo spesso lasciato ai margini. In tempi più recenti, la giovanissima Millicent Simmonds, madrelingua, ha conquistato il pubblico dell’ultimo Festival di Cannes con la pellicola Wonderstruck, dove recita in Lingua dei Segni. Mentre, l’altrettanto promettente tredicenne Millie Bobby Brown, è diventata uno dei personaggi più amati dell’acclamata serie televisiva Stranger Things, nonostante la sua quasi totale sordità da un orecchio che, tuttavia, non le impedisce di lavorare con notevole talento in prodotti destinati agli udenti.

RomaFF12, “Hostiles” di Scott Cooper è il film di apertura

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Hostiles di Scott Cooper sarà il film di apertura della dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre – 5 novembre 2017). Lo ha annunciato oggi il direttore artistico Antonio Monda, d’intesa con la presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis.

Il quarto lungometraggio del regista e sceneggiatore statunitense, autore di Crazy HeartOut of the Furnace e Black Mass, è un western drammatico e non convenzionale che esplora, con straordinaria intensità, uno dei temi più frequenti e complessi affrontati dal genere: il rapporto con i nativi americani. Ambientato nel 1892, Hostiles segue il viaggio di un capitano dell’esercito che scorta un vecchio capo Cheyenne e la sua famiglia fino alla terra natia nel Montana. Nel ruolo dei protagonisti, il premio Oscar® Christian Bale (la trilogia del “Cavaliere oscuro”, American HustleThe Fighter), che torna a lavorare con Cooper dopo la collaborazione in Out of the Furnace, l’attrice britannica Rosamund Pike (Gone GirlOrgoglio e pregiudizioLa versione di Barney) e Wes Studi (Balla coi lupiL’ultimo dei MohicaniHeat – La sfida).

Venezia74: il meglio e il peggio di questa Mostra del Cinema

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La 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è conclusa laureando il regista messicano Guillermo del Toro con il Leone d’Oro per il suo splendido The Shape of Water, a sugellare un’edizione per molti versi irripetibile. Da anni non si assisteva a un cartellone così ricco e interessante, con tutto il meglio che la prossima stagione cinematografica avrà da offrire. Con grande soddisfazione e un senso di pienezza che stenterà a ripetersi, congediamo Venezia 74 con una goliardica carrellata del meglio e del peggio che abbiamo visto e vissuto in questi dieci frenetici giorni di cinema.

Venezia74: “Mother!” di Darren Aronofsky, poster e full trailer del film In Concorso

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Sono stati rilasciati il poster ufficiale e il full trailer dell’attesissimo Mother!, l’ultimo film di Darren Aronofsky che sarà presentato in concorso alla 74a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola si appresta ad essere tra i titoli più importanti della prossima stagione e può vantare un cast che, oltre ai protagonisti Jennifer Lawrence e Javier Bardem, comprende anche Michelle Pfeiffer, Ed Harris e Domhnall Gleeson.

Nel film, una coppia vede la propria relazione messa alla prova quando degli ospiti non invitati si presentano a casa a loro, interrompendo la loro quieta esistenza.

La pellicola debutterà nelle sale americane il 15 settembre, in quelle italiane il 28 settembre.

RomaFF12: “Detroit” di Kathryn Bigelow tra i film in programma

Mandatory Credit: Photo by Eric Charbonneau/REX/Shutterstock (8973248at)
Kathryn Bigelow, Director/Producer
Annapurna Pictures presents the World Premiere of 'Detroit', Detroit, USA - 25 Jul 2017

Il nuovo attesissimo film di Kathryn Bigelow, Detroit, sarà presentato alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre – 5 novembre 2017). Lo ha annunciato oggi il direttore artistico Antonio Monda, d’intesa con la presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis.

La regista di Point Break e Strange Days, prima e unica donna ad ottenere il premio Oscar® per la miglior regia con The Hurt Locker, torna dietro la macchina da presa, a cinque anni dall’uscita di Zero Dark Thirty, per firmare un’opera di straordinaria intensità: Detroit rievoca infatti uno dei più tragici e sanguinosi episodi della storia statunitense, la sommossa che ha attraversato le strade della metropoli americana esattamente cinquant’anni fa, fra il 23 e il 27 luglio 1967.

Venezia74: tre nuovi titoli completano il programma della Mostra del Cinema

John Woo - courtesy ASAC - La Biennale di Venezia

Tre nuovi titoli, presentati in anteprima mondiale, completano il programma della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto – 9 settembre), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta. I tre film che entrano nel programma della 74. Mostra sono:

Zhuibu (Manhunt), è l’atteso ritorno di John Woo al thriller poliziesco che lo ha reso famoso con The Killer e Hardboiled. Remake contemporaneo di un classico giapponese del genere, è la storia di un uomo cinese incastrato per omicidio in Giappone, che tenta di riabilitare il suo nome mentre deve sfuggire alla caccia della polizia giapponese e agli attacchi di misteriosi killer. John Woo (A Better TomorrowFace/Off – Due facce di un assassino) ha ricevuto a Venezia il Leone d’oro alla carriera nel 2010. Il film verrà presentato Fuori Concorso.

Venezia74: il programma con tutti i film in Concorso

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Ascoltare Alberto Barbera è sempre un piacere. Uomo di notevole preparazione culturale ed evidente passione per l’arte cinematografica, non perde mai il proprio aplomb neanche nel rispondere alle domande più perniciose saettate dal parterre degli addetti ai lavori. Sono, così, trascorse rapidamente le due ore della conferenza stampa organizzata a Roma, durante le quali il direttore, coadiuvato dal presidente della Biennale Paolo Baratta, ha presentato il 74° Festival del Cinema di Venezia.

Con dovizia di particolari e interessanti aneddoti è stato illustrato un programma di altissima qualità, che spazia da questioni più strettamente sociali ad argomenti di grande attualità, alcuni letti anche in chiave leggera, ma non per questo meno significativa, come nel caso del musical Ammore e malavita di Manetti Bros., uno dei quattro film italiani in concorso. Tematiche altrettanto importanti caratterizzano gli altri tre titoli: il drammatico Hannah di Andrea Pallaoro con Charlotte Rampling; Una famiglia di Sebastiano Riso e The Leisure Seeker di Paolo Virzì che, in questo road movie nato dall’omonimo romanzo di Michael Zadoorian, dirige Helen Mirren e Donald Sutherland.