Category Archives: Musica

Eliseo Classica: il secondo concerto della stagione nel segno di Mozart

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Eliseo Classica, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, è la rassegna di concerti domenicali voluta da Massimo Monaci, Direttore del Teatro Eliseo, in collaborazione con Lorenzo Porta Del Lungo pianista e compositore, che ne è direttore artistico. Domenica 26 gennaio alle ore 11.30 la rassegna si è svolto il secondo concerto sinfonico della stagione. L’Orchestra Nuova Klassica, diretta da Carlo Stoppoloni, con il pianista Lorenzo Porta Del Lungo hanno portato sul palco dell’Eliseo il programma mozartiano composto dall’ Ouverture da Le nozze di Figaro, il Concerto per pianoforte e orchestra N. 17 in sol magg. K 453 e la Sinfonia N. 40 in sol min. K 550. Eliseo Classica, a cura dell’Associazione Suono e Immagine Onlus, ricrea un’antica tradizione a Roma, quella dei concerti mattutini domenicali, rivolti al pubblico affezionato del Teatro Eliseo che è stato pronto ad accogliere la proposta culturale di nuovi repertori musicali e nuove orchestre, che si distinguono per l’alto livello professionale e le iniziative culturali innovative. Il pubblico romano ritrova con questa rassegna gli antichi fasti delle prestigiose rappresentazioni musicali nel teatro Eliseo: Stravinskij vi ha diretto la prima italiana del suo Oedipus Rex vi ha suonato Arturo Benedetti Michelangeli, mentre Maria Callas vi ha tenuto numerosi recitals.

Sergio Caputo all’Auditorium Parco della Musica: 30 anni di Sabato Italiano

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Fondazione Musica per Roma presenta
Sergio Caputo 
Un Sabato Italiano Show 

Un evento di
La voce
Natale all’Auditorium

Voto 6½ su 10

A trent’anni dall’uscita del suo album più famoso, Un Sabato italiano, Sergio Caputo ha deciso di vestirlo di un nuovo mantello jazz e portarlo in giro per i teatri italiani. Chi, come chi scrive, è nato negli anni 80 da genitori ancora molto giovani, saprà di sicuro chi è Sergio Caputo e probabilmente conosce anche molte delle sue canzoni senza sapere come e perché.

Charles Bradely and his Extraordinaries: l’aquila che ha incantato l’Angelo Mai

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Charles Bradely (voce)
Thomas Brenneck (chitarra)
Nick Movshon (basso)
Homer Steinweiss (batteria)
Mike Deller (organo)
Dave Guy (tromba)
Leon Michels (sassofono)

Voto: 8 su 10

Quello a cui hanno assistito i pochi fortunati riusciti ad entrare all’Angelo Mai di Roma sabato sera è stato uno spettacolo bellissimo e inaspettato. I più attenti avevano già sentito parlare di Charles Bradley, ex barbone, ex cantante di una cover band di di James Brown, che ha esordito a sessant’anni nel mondo della soul music con il suo primo disco No time for Dreaming (2011).

Servillo, Girotto e Mangalavite al Roma Jazz Festival ci raccontano il “Futbòl”

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TRIO GIROTTO: FUTBÒL

Javier Girotto – sax
Peppe Servillo – voce
Natalio Mangalavite – pianoforte

21 ottobre 2013, Roma Jazz Festival

Voto: 6½ su 10

Osvaldo Soriano è stato un grande scrittore e giornalista, ha scritto di spettacolo, di politica, di attualità. Ma soprattutto Soriano era un grande conoscitore di calcio. Non esperto delle minuzie tecniche, ne di tutte le formazioni a memoria o degli albi d’oro dei mondiali. Lui conosceva la magia del calcio, quello che muove gli uomini e le masse, l’orgoglio e l’amore che suscita nei tifosi e nei cittadini, e in più una serie di aneddoti incredibili e bellissimi.

Saalfelden Jazzfestival 2013: prime battute sulla 34esima edizione, in programma dal 22 al 25 agosto

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34esimo Jazzfestival di Saalfelden. Essere qui per la prima volta non significa soltanto capire che il paradiso può attendere, perché in questo lembo di terra salisburghese c’è molto di più. Significa aderire e comprendere a fondo un modo di vivere il jazz. Totalizzante, radicale e radicato. Motivo per cui la rassegna, sopravvissuta a importanti cambiamenti avvenuti negli anni passati, è considerata, ad oggi, una delle più importanti a livello internazionale, non solo europeo. Un valore che le viene riconosciuto da coloro che si sporcano la mani nel settore, da sempre, e dal vastissimo pubblico proveniente da tutto il continente

I Muse incendiano l’Olimpico – Il reportage del concerto

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Bruce Springsteen dice che, ogni volta, sale sul palco come se fosse l’ultima dando vita a performance indimenticabili e che sono passate alla storia. I Muse sembrano accogliere la stessa filosofia del grande Boss, e salgono sul palco dell’Olimpico di Roma più carichi che mai. Non è un caso, la maggior parte dei premi che Bellamy e compagni hanno vinto sono dovuti alle loro performance dal vivo.
L’Unsustainable Tour colloca il rock dei Muse negli stadi europei (non per la prima volta), segno che ormai da tempo hanno raggiunto un successo planetario e regalano all’Italia tre bellissime date (28 e 29 giugno all’Olimpico di Torino e 6 luglio all’Olimpico di Roma). Non è un segreto che i Muse guardino al bel paese con un occhio di riguardo: l’italia li ha infatti ospitati per molto tempo, precisamente sul Lago di Como, dove era situato uno dei loro studi di registrazione, all’interno del quale ha preso vita il loro quinto album: The Resistance (mentre Black Holes and Revelation fu registrato in parte a Milano).

Sanremo 2013, il pagellone semiserio: vince Lucianina!

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Tirato un sospiro di sollievo per la chiusura dei battenti dell’ultima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, la numero 63, che ha visto impalmare Marco Mengoni con L’essenziale, proviamo a stilare un pagellone definitivo su una delle istituzioni più irremovibili ( e meno male) della nostra tv di stato.

Il Devil Quartet di Paolo Fresu live al Parco della Musica di Roma per presentare il nuovo progetto discografico: «Desertico»

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FresuPaolo Fresu (tr., flic.), Bebo Ferra (chit.), Paolino Dalla Porta (basso), Stefano Bagnoli (batt.). 

Sala Sinopoli (12 febbraio 2013).

Esistono territori musicali inesplorati in cui trovare la propria dimensione diventa questione di un attimo, soprattutto se a guidare la scoperta di questa strada lastricata di stelle è un musicista come Paolo Fresu. Un percorso nel quale l’energia dinamica costante e l’intensità di un lirismo pulito ed essenziale aprono gli sguardi e annullano le distanze tra la mente e il cuore. Una vibrazione continua generata da una sala gremita e comunicativa, un luogo fertile e riconoscente e, soprattutto, il giusto feeling tra i musicisti, costruito in otto anni di vita artistica fatta di slanci verso l’infinito.

The Velvet Underground and Nico – Seconda Parte

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Una banana in bella vista su sfondo bianco, la firma ‘Andy Warhol’ in basso a destra e nient’altro. Non deve essere passata inosservata la copertina di ‘The Velvet Underground & Nico’, debutto discografico della band newyorkese arrivato nei negozi di dischi il 12 Marzo 1967. Già, perché in questa prima edizione del disco mancava il nome del gruppo. A questo aggiungiamo l’esigenza di uno specifico (e costoso) procedimento di stampa appositamente ideato per la veste grafica ed il disastro è dietro l’angolo: produzione prontamente bloccata , col ritiro delle copie già distribuite.
E i musicisti, direte voi, non avevano voce in capitolo? Sulla musica senza dubbio, sulle scelte grafiche molto meno: era stato Warhol infatti a finanziare le registrazioni del disco e, pur non essendone il produttore come molti erroneamente pensano, restava comunque il padre putativo del progetto.

Linkin Park – Living Things

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‘La nostra è una musica che non può essere definita. Possiamo suonare con i Metallica questa settimana per poi andare in tour con Jay-Z  la prossima’  ha affermato orgoglioso Chester Bennington, voce dei Linkin Park. E ha ragione da vendere. Piaccia o no ai ‘puristi’ della prima ora, la band di Los Angeles ha sprigionato un enorme potenziale creativo nei suoi cinque album ufficiali e nelle molteplici collaborazioni: dall’iniziale Nu metal del debutto discografico ‘Hybrid Theory’ si è fatto via via più accattivante, strizzando l’occhio a hip-hop, elettronica, pop tout-court e potenziando la componente rap. Fino ad arrivare ai giorni d’oggi e a un approccio più radio friendly, vissuto non come un difetto, ma come una conquista.