“Brick Mansions”, l’ultimo Paul Walker in un action per appassionati

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Brick Mansions (id, Francia/ Canada, 2014) di Camille Delamarre con Paul Walker, David Belle, RZA, Catalina Denis, Bruce Ramsay, Ayisha Issa, Robert Maillet, Carlo Rota

Sceneggiatura di Luc Besson e Bibi Naceri

Azione, 1h 39′, Eagle Pictures, in uscita il 1° maggio 2014

Voto: 4½ su 10

In un futuro non troppo prossimo venturo, il sindaco di Detroit vuole sbarazzarsi del ghetto malfamato di Brick Mansions, controllato dal potentissimo criminale Tremaine (RZA) che, qualche anno prima, aveva teso un’imboscata e ucciso un federale. Chiama così in missione l’agente Damien (Walker) specializzato in missioni undercover, che dell’ucciso è il figlio. Ma quando Tremaine rapisce la bella Lola (Denis), a fargli battagli ci si mette anche il suo ragazzo ed ex galeotto Lino (Belle), da tempo intenzionato a porre fine alla supremazia del gangster sulla città. Insieme, i due cercheranno di disattivare un ordigno innescato e pronto ad esplodere…

loc_brick-mansionsRemake del cult movie di Pierre Morel del 2004 Banlieue 13, prodotto sotto l’egida di Luc Besson che, di questa nuova versione, si è premurato di curare la sceneggiatura. Che dire: la premessa rimanda a Carpenter (1997: Fuga da New York) e, malgrado qualche innocente pretesa sociologica (dietro l’intrigo ci sono i palazzi del potere), l’interesse è tutto per gli appassionati del parkour, sottocultura sportiva urbana incentrata su acrobazie estemporanee eseguite senza rete e in totale assenza di stuntman. Effettivamente spettacolare l’apertura con David Belle (un maestro indiscusso della disciplina) che fugge a rotta di collo tra scale, balconi e tetti del ghetto, inseguito dai cattivissimi della malavita. Tutto il resto è un elementare baraccone di scazzottate e corse adrenaliniche abilmente coreografate, che di fatto annullano qualunque spessore narrativo. Buzzurro e cafone come pochi ma mai disonesto, è un cinema con una sua sporca dignità. Ultimo film terminato da Paul Walker, prima del tragico incidente stradale in cui ha perso la vita, e a lui dedicato.

Giuseppe D’Errico 

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