Benigni e la costituzione: la coppia più bella del mondo

SANREMO: BENIGNI, BERLUSCONI SPARISCI, WALTER RIALZATI. MEZZ'ORA INCONTENIBILE, POI FINALE IN DIFESA OMOSESSUALITA'

Voto 8 su 10

Trasformare la costituzione in poesia si può, lo fa Roberto Benigni su Rai1 in uno speciale in cui ci legge e ci spiega la nostra stessa legislatura, le regole che i padri costituenti hanno approvato perché la nostra repubblica non naufragasse nell’anarchia post-bellica.
Non è nuovo al mettersi in cattedra il comico toscano; celebri sono le sue letture della divina commedia ed è ormai storia della televisione l’intervento in cui spiega verso per verso il nostro inno nazionale, ridando anche a questo la gloria e il rispetto che spesso ci dimentichiamo di tributargli.
Comicità alta, che cita nomi ed opere che fanno quasi commuovere gli intellettuali, ma spiegate con una tale dose di umile disposizione al popolo anche meno istruito che rendono Benigni il professore che tutti vorrebbero vedere davanti la lavagna.
Ci sono forse troppi “mostruosi” e troppe cose che ci mandano al manicomio, ma è proprio la spontaneità della reiterazione di questi aggettivi ed espressioni che danno forza e semplicità alle parole di un uomo in grado di incollare milioni di italiani alla televisione.
Articolo per articolo il “mostro” di comicità Benigni illustra la metrica, la musicalità e la perfezione formale e stilistica in cui sono scritti i principi fondamentali su cui si basa la Repubblica italiana e ancora più importante lascia intuire quanto tutta questa liricità sia solo un contorno a degli ideali più alti, talmente tanto da essere ispirazione per altre carte dei diritti.
Ha definito l’Italia come una Repubblica fondata sul desiderio e la passione, sulla cultura, l’arte e il desiderio di uguaglianza e solidarietà. Rimarcando come spesso la classe politica si dimentichi di questi precetti fondamentali e tuttavia invitando il popolo a non disinteressarsi, ma ad agire attraverso il voto per esprimere la propria sovranità. Siamo tutti Re, ci ricorda.
Un evento che vorremmo tanto non fosse episodico, senza pubblicità e senza lungaggini, diretto e istruttivo, un momento di alta televisione che sarebbe bello vivere più spesso. Hai visto mai che le coscienze si risveglino.

Maddalena Mannino

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