Beniamino Joppolo alla Galleria d’Arte contemporanea di Messina

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Dal 12 al 17 dicembre si è tenuta nella galleria d’arte contemporanea “Lucio Barbera” di Messina la sesta edizione della “Settimana Quasimodiana” che ha celebrato l’arte di Beniamino Joppolo. Letterato, artista e drammaturgo è stata una delle figure più emblematiche dell’antifascimo siciliano; tra le sue opere più famose ricordiamo la raccolta di versi I canti dei sensi e dell’idea, i romanzi Tutto a vuoto, La giostra di Michele Civa, Un cane ucciso e, postumo, La doppia storia. Famosissima la sua produzione teatrale, da L‘ultima stazione a I carabinieri.
L’evento espositivo celebra quindi un artista capece di creare con le parole, tanto quanto con le immagini, attraverso l’esposizione di dipinti e disegni.

La mostra “L’arte di Beniamino Joppolo: un viaggio tra l’onirico e il surreale” è stata realizzata in collaborazione con il Museo Civico di Gibellina che ha messo a disposizione un buon numero di opere dell’artista da sempre legato all’arte del poeta Quasimodo. I due fecero parte, insieme a molti intellettuali ed artisti siciliani tra cui Migneco, Guttuso e Vittorini, del movimento di “Corrente” che raccolse letterati, artisti, scultori e poeti e che fu soppresso dal regime fascista nel 1940. L’esposizione costituisce un omaggio alla figura del poliedrico Joppolo in occasione del centodecimo anniversario della sua nascita.

Durante i giorni di esposizione si sono succedute molte iniziative collaterali tra cui alcuni concerti per piano in collaborazione con il conservatorio “Corelli” o letture di estratti dell’opera di Salvatore Quasimodo, a tal proposito è risultato particolarmente interessante l’evento di Giovedì 15 dicembre che ha visto il quartetto di fisarmoniche di Aldo Capua, Francesco Antonuccio, Salvatore Fazzari, Agostino Pronesti eseguire brani di J.S.Bach, J.Brahms, Händel, Rossini, C.Saint Saens, Piazzolla. L’evento è stato ulteriormente arricchito da un piacevole recital di letture eseguito da Elena Grasso, Giovanni Di Giacomo avente come tema “Quasimodo: lettere d’amore”.

Maddalena Mannino

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