“Bartleby”, l’onirico racconto della compagnia Muta Imago, la recensione

bartleby

BARTLEBY

Ideato dalla compagnia Muta Imago
Ispirato dall’omonimo racconto di Herman Melville
Regia: Claudia Sorace
Drammaturgia e voce narrante: Riccardo Fazi
Video: Maria Elena Fusacchia
Musiche originali V.L. Wildpanner
Produzione: Muta Imago, Festival Notafee

Al teatro Brancaccino dal 25 al 27 novembre 2016

Voto: 7 su 10

E’ un incontro con l’essenza della narrazione questo nuovo allestimento scenico dalla compagnia dei Muta Imago: il suono della voce di Riccardo Fazi racconta al pubblico in sala le parole che compongono lo scritto del 1853 di Herman Melville “Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street”, mentre le immagini in bianco e nero raccolte da Maria Elena Fusacchia vengono proiettate su un fondale che richiama tanto il caratteristico skyline della città di New York – ove la vicenda è ambientata – quanto un impalpabile separé che delimita lo spazio di convivenza dei due uomini protagonisti della storia.

bartleby1Scorci della Grande Mela, luci e percorsi metropolitani sui quali scivolano le suggestioni sonore costruite da Riccardo Fazi, un crescendo acustico a ricordare i suoni del mestiere del copista: il fruscio della carta, il rumore del pennino che incontra i fogli ancor bianchi, il piccolo frastuono del timbro che impatta contro il legno della scrivania.

Non serve forse riportare la trama del racconto di Melville (né tantomeno tentarne un’interpretazione che sarebbe inevitabilmente soggettiva) per restituire il senso di una performance creativa capace di trasformare il proscenio in uno spazio onirico che necessita dell’intervento immaginifico di uno spettatore attivo, capace di colmare con il proprio sentire il vuoto lasciato dall’essenza dei performer sul proscenio.

Uno spettacolo di (apparente) grande semplicità che con intelligente eleganza accompagna il suo pubblico nel viaggio proposto da un racconto di altri tempi, colmo di un fascino malinconico che raramente si incontra in tanta parte della produzione teatrale contemporanea.

Marco Moraschinelli

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