“B.L.U.E. – Il musical completamente improvvisato”: un esperimento riuscitissimo!

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B.L.U.E. – Il musical completamente improvvisato

Con Patrizio Cossa, Fabrizio Lobello, Francesco Lancia,
Fabrizio Aloisi, Simona Pettinari, Tania Mattei
Pianista e direzione Musicale: Andrea Torti
Batteria: Damiano Daniele

In scena alla Fonderia delle Arti di Roma il 10, 17, 31 maggio e 7 giugno.

Voto: 8 su 10

Se il teatro d’improvvisazione in Italia vanta ad oggi una cerchia ancora molto ristretta di pubblico, il teatro musicale di improvvisazione fino a pochi anni fa era del tutto assente. Negli ultimi tempi sono nate nuove realtà che, o per gioco o come completamento di un percorso più ampio legato all’improvvisazione teatrale, hanno iniziato a proporre al pubblico italiano questa forma scenica così particolare e difficile.

B_L_U_E_-2015-Locandina-WEB-V2Tra queste realtà rientra la giovane compagnia romana “I Bugiardini” che già da diversi anni opera in questo campo e che ora si cimenta nella sua variante “musicale” con “B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato”. A giudicare dal gradimento del pubblico presente in sala l’esperimento è riuscitissimo!

Lo spettacolo inizia con un piccolo gioco con il pubblico il quale sceglie liberamente il luogo dove ambientare la storia e il titolo del musical. Il 17 Maggio abbiamo assistito all’unica replica di “Investigando sotto la pioggia” ambientata in una agenzia investigativa. La tecnica è quella dell’improvvisazione teatrale di matrice comica a cui si affianca un accompagnamento musicale improvvisato che, con un giro di accordi e una bozza di melodia, funge da colonna sonora della singola scena.  Gli attori/cantanti si agganciano al quel “tappeto musicale” e iniziano ad improvvisare una brano canoro sviluppando l’intenzione musicale già preparata dal pianista e costruendo un testo ritmico adatto. Abbiamo assistito a brani solisti, a duetti a controcanti corali … tutto rigorosamente improvvisato.

Menzione speciale per il terzetto Patrizio Cossa, Fabrizio Lobello, Francesco Lancia che prende per mano lo spettacolo e lo conduce verso un finale “spendente” (C’è il sole, c’è sole! Quel sole è dentro di me!).

Semplici ma funzionali i piccoli elementi di scena che tra le altre cose fungono da telo per le proiezioni (sbarre di una galera, automobile) improvvisate dai tecnici alla regia e che danno slancio alle intenzioni degli attori.

La sfida di improvvisare recitando/cantando/ballando non è stata però vinta del tutto. La parte coreografica è quasi assente e gli attori, soprattutto i 4 uomini, mostrano poca armonia e naturalezza del movimento. Il canto invece, seppur fortemente sviluppato all’interno dello spettacolo, non è supportato da una tecnica vocale adeguata, creando in più occasioni delle sensazioni musicalmente stridenti. Quelli che abbiamo visto sono ottimi improvvisatori teatrali dotati di grande comicità e di grandi capacità poetico-drammaturgiche, ai quali auguriamo di perfezionare canto e danza per risultare davvero credibili.

B.L.U.E. è un esperimento da seguire, sostenere e pubblicizzare: un toccasana e uno stimolo per tutto il teatro italiano (pubblico e addetti ai lavori). Un prodotto artistico da premiare, dunque, con un gruppo di ragazzi il cui coraggio di sperimentare merita il massimo supporto e sostegno.

Non perdetevi le prime e uniche repliche del vostro musical improvvisato (il titolo lo decidete voi)!

Emanuele Tibelli

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