“American Hustle”, un colpo da maestri, regia e cast spettacolari

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American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle, Usa, 2013) di David O. Russell, con Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner, Robert De Niro, Alessandro Nivola, Jack Huston, Colleen Camp, Louis C.K., Michael Peña, Shea Whigham

Sceneggiatura di David O. Russell, Eric Singer

Commedia, 2h 15′, Eagle Pictures, in uscita il 1 gennaio 2014

Voto D’Errico: 9 su 10

Voto Ozza: 8 su 10

Che il nome di David O. Russell fosse da annotare accuratamente era chiaro sin dai tempi del trascurato Amori e disastri, imprevedibile road-love story con cast cult (Ben Stiller, Patricia Arquette, Lily Tomlin e Alan Alda). Poi vennero un bellico venato di cinica commedia nera, l’ottimo Three Kings con George Clooney, e lo strambo I heart Huckabees, anche qui con uno stuolo di attori da fare invidia al miglior blockbuster. American_Hustle-103874067-largeQuindi la svolta da festival con l’apprezzato The Fighter (due Oscar per Christian Bale e eMelissa Leo) e l’irresistibile Il lato positivo, con cui consacrò il talento di Jennifer Lawrence.  Tutto il meglio di questo regista, e della sua straordinaria capacità di ottenere l’impossibile dai suoi interpreti, lo si può trovare nel suo ultimo lavoro, questo imperdibile American Hustle, heist movie d’eccezione e della migliore tradizione del cinema americano in fatto di truffe e raggiri, e con cornice d’epoca da brivido.

Siamo sul finire degli anni Settanta, quando una strepitosa coppia di lestofanti, Irving Rosenfeld (Bale, grasso e col riporto) e la sua amante Sydney Prosser (Adams, versione pantera), dedita a finte operazioni di credito ai danni di comuni cittadini, viene acciuffata dall’FBI, precisamente dall’agente Richie DiMaso (Cooper, coi boccoli), che propone loro uno scambio rischioso: lasciarli liberi in cambio della loro collaborazione nell’incastrare alcuni politici corrotti, tra i quali il sindaco dello stato di New Jersey (Renner, col ciuffone) e un pericoloso boss mafioso (De Niro). Il gioco ha inizio, ma si complica inesorabilmente quando anche la moglie di Irving, la maldestra Rosalyn (Lawrence, con spettacolare cofana bionda) pretende di entrarne a far parte.

american-hustle-amy-adams-e-bradley-cooper-in-una-scena-del-film-294161Rivelare oltre significherebbe fare un torto alla splendida sceneggiatura di Russell e Eric Singer, ispirata, a quanto pare, a fatti “quasi” realmente accaduti. Il film però è tutto da godere, a cominciare dall’affascinante tratteggio psicologico dei caratteri, fino all’impeccabile intelaiatura del grande colpo all’americana che esplode in un affresco dei favolosi Seventies che si farà ricordare a lungo. Maestosa la visione registica di Russell, in grado di esaltare al massimo il carisma eccezionale di tutti gli interpreti, con particolare nota a margine per una Amy Adams superba. American Hustle è un film nato mitico.

Giuseppe D’Errico

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