Al Vittoriano per “une promenade Parisienne”

1

Musée d’Orsay. Capolavori
dal 22 febbraio al 8 giugno
presso il Complesso del Vittoriano, ROMA

Chi non vorrebbe teletrasportarsi nella Francia della Belle Époque per poter rivivere, insieme ai più grandi artisti del XIX e XX secolo, attraverso i loro occhi, ciò che accadeva in quell’epoca rivoluzionaria? Beh lo potrete fare, proprio qui, a Roma, recandovi al complesso del Vittoriano, per potervi godere una piacevole passeggiata sulle rive della Senna tornando indietro di un secolo.

La mostra si apre con un affresco su com’ era la stazione d’Orsay intorno alla fine dell’ottocento, attraverso immagini e disegni realizzati dall’architetto Gae Aulenti. I suoi lavori, oltre a illustrare le difficoltà incontrate durante i lavori di ristrutturazione, sintetizzano l’ idea progettuale dell’architetto: egli realizza il museo per essere l’involucro protettivo dell’opera d’arte e non l’opera d’arte in sè, come invece fu per la costruzione del Centro Georges Pompidou.

Ci si addentra, quindi, in un percorso studiato, diviso in cinque sezioni, che rappresentano l’evoluzione artistica del periodo, dall’arte accademica di artisti come Cabanel, Bouguereau ed Henner, alla nascita e all’affermarsi della pittura realista di Courbet.

Successivamente si passa ad un timido impressionismo, chiaramente alle prime armi. Lo si evince dalla linearità delle2 pennellate, dalla resa cromatica della luce e dall’evidente cambiamento del soggetto rappresentato, che elude i modelli antichi, immortalando una Parigi in evoluzione, come in “Place de Pyramides”di De Nittis.

Lo sguardo viene poi catturato da un’esplosione di colori e pennellate, apparentemente frenetiche, che danno vita a ritratti di giovani fanciulle, come nel quadro “Jeunes filles au piano” di Pierre Auguste Renoir o nell’elegante “Ballerine che salgono la scala” di Edgard Degas, o, ancora, nei paesaggi in movimento di Paul Signac nel suo “Les Andelys”.

Si giunge, infine, al culmine delle grandiose opere di questi anni, dove la frenesia delle pennellate lascia il posto al contenuto emotivo, vero protagonista delle opere di Gauguin e Pierre Bonnard.
Non attendete oltre, immergetevi in una primavera parigina a pochi passi da casa.

Elisa Ozza

Pissarro-Alle-Tour-Jongleur

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>