A tu per tu con Diego Romeo, scrittore emergente al debutto con Racconti delle Lande Percorse

diego

Sara’ presentato giovedì 23 maggio, presso la libreria Le Storie di Roma alle ore 18.00, il libro d’esordio dello scrittore  Diego Romeo, primo capitolo della saga Racconti delle Lande Percorse, dal titolo Come nasce un cavaliere.

Hurik Van Gotten è stato proclamato generale, e ora sta vagando per l’accampamento, controllando lo schieramento. É il giorno che precede una battaglia che si rivelerà epica tra l’esercito Imperiale, campione della fede, e le oscure forze dell’Antagonista. Un romanzo dai tratti ucronici, ambientato in un sorprendente medioevo tecnologico.

In occasione della presentazione, Critical Minds ha incontrato l’autore Diego Romeo (classe 1976), per farsi raccontare qualcosa di più sul suo romanzo.

Iniziamo da te e dalla genesi dell’opera. L’arte della narrazione è ardua. Scoprirsi autore è sempre una sorpresa. Il titolo del tuo romanzo inizia con la parola “Racconti”. Quando hai iniziato i primi passi nel mondo della scrittura e dove ti hanno portato finora?

I primi passi nel mondo della scrittura li ho mossi poco più che tredicenne. In quel periodo mi sono avvicinato al magnifico mondo fantasy: ho iniziato a leggere Lo Hobbit e poco dopo Il Signore degli Anelli, ma soprattutto ho iniziato a giocare, nel ruolo di Master, ai giochi di ruolo (GDR). In questa veste mi sono dovuto improvvisare “piccolo scrittore”: il compito del Master è creare la narrazione delle avventure che i giocatori svolgeranno. Narrazioni che sono cresciute divenendo più elaborate e compiute. Quando poi, per ragioni pratiche, ho dovuto smettere di giocare, ho deciso di raccogliere e scrivere altre avventure, anche solo come valvola di sfogo alla routine. Così per caso è nato il primo libro dei Racconti delle Lande Percorse. Tutto questo mi ha portato a conoscere tanta gente straordinaria, che mi ha aiutato in maniera gratuita ad entrare in questo mondo a parte, quello della scrittura. Senza molti di loro non sarei andato molto lontano. Il successo del mio libro in parte lo devo a questo aiuto. Penso che la vita è fatta d’incontri fortuiti e provvidenziali, e soprattutto di amici: nessuno arriva molto lontano da solo. Sono felice di poter dire che ho avuto tanta gente che mi ha voluto bene e che mi sostenuto in questo cammino.

Costruire un mondo concettuale, immaginario e simbolico che in parte coincide con un mondo interiore è un esperimento interessante. In quale emisfero culturale ed emotivo si trovano le Lande Percorse?

In parte nella fantasia ed in parte nella mia convinzione intima. Ho provato a creare un mondo ideale, che non nega ed esclude problemi e sofferenze, ma in modo credibile (anche se fantastico): un luogo in cui crescere, in cui diffondere, perché no, anche un messaggio. Tutto ruota intorno al rapporto con il soprannaturale, con la presenza dei Dio, con l’alterità. Binomio che porta l’uomo a trovare la vera libertà e la vera pace. Il mondo perfetto non sarà mai un luogo senza sofferenza, ma un giardino curato in cui il male non trionfa e si trova sempre un amico a sorreggerti e ad asciugare le tue lacrime.

Avere in mano il primo libro è una sensazione impagabile: poi, come diffondere ai lettori la stessa emozione che hai provocato?

L’emozione provata nel prendere in mano e sfogliare il primo libro non è descrivibile. È un insieme di sentimenti positivi, accompagnati a rimpianti. Prima la gioia e l’entusiasmo di avercela fatta, poi il rammarico che la prima edizione non era proprio come la immaginavo, insieme alla voglia di far leggere a tutto il mondo il tuo libro. Questo turbinio di emozioni mi ha spronato a lavorare molto per la promozione dell’opera. Ho organizzato blog, pagine facebook, mostre e presentazioni, per far provare a tutti la mia stessa gioia.

Una trilogia dona spazio all’approfondimento e all’amplificazione di temi e ambientazioni. Dobbiamo attenderci una ripresa di quel mondo austero e devoto, oltre che fantastico (nel senso più profondo del termine)? O l’ambientazione e i personaggi subiranno una evoluzione?

La scelta della trilogia è dovuta alla possibilità di poter approfondire e sviluppare al massimo il mondo di Lande Percorse: un mondo molto complesso, che prende spunto da tre grandi imperi, quello Romano, quello Bizantino e quello Ottomano. In questo senso, nella progressione della trilogia, il lettore verrà immerso pienamente nella geopolitica e nell’epica delle Lande Percorse. L’ambientazione in se stessa non subirà grossi scossoni, ma saranno i protagonisti che invece cambieranno, crescendo ed evolvendosi con gli sviluppi della trama (sono in programma grossi colpi di scena!).

Che bisogno c’è, in un momento di generale incertezza, di un romanzo che suggerisce l’evasione? E’ un invito a distogliersi dalla cronaca, a negare o dimenticare problemi ineludibili?

Nulla di tutto ciò. Penso che i problemi e la crisi in Europa e nel mondo occidentale siano molto concreti. Credo anche che sarebbe bene relativizzarli un po’, nel senso che (seppur con affanno e con parecchi incertezza per il futuro) la nostra condizione sociale ed economica sia molto tutelata e neanche lontanamente paragonabile a quella di una persona che vive in Africa o in Medio Oriente (mi viene da pensare alla Siria in guerra). Per questo sono convinto che bisogna un attimo distogliersi dal proprio vittimismo, ed un buon libro che ti fa viaggiare con la fantasia e che allo stesso momento ti può trasmettere qualche valore positivo e di fraternità, sia un ottimo aiuto in questa direzione.

 La battaglia imminente rappresentava l’adempimento ultimo della sua esistenza.

Diego Romeo, Racconti delle Lande Percorse. Libro I. Come nasce un cavaliere. pag. 73

One Response to A tu per tu con Diego Romeo, scrittore emergente al debutto con Racconti delle Lande Percorse

  1. […] Carissimi amici sono felicissimo di dirvi che in occasione della prima presentazione ufficiale di Lande Percorse, che si terrà giovedì 23 maggio, presso la Libreria Le Storie in via Giulio Rocco, 37 – 00154 Roma (a cui siete tutti invitati), la redazione giornalistica di Critical Minds, ha deciso di farmi una bellissima intervista che potete trovare qui: http://www.criticalminds.it/?p=2267. […]

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